
Non v'è motivo per accollare alla Confederazione tutti i costi per i danni causati da lupi, linci, castori o orsi. Parola del Consiglio federale che invita il Consiglio nazionale a respingere una mozione di Fabio Regazzi (PPD/TI) sul tema, volta a sgravare i Cantoni da simili spese.
Per quanto riguarda il risarcimento dei danni provocati da queste specie, ricorda il ticinese, la legge prevede che la Confederazione si assuma i costi provocati da linci, orsi, lupi e sciacalli dorati nella misura dell'80%, mentre quelli da castori, lontre e aquile del 50%: La differenza la pagano i Cantoni.
Per Regazzi si tratta di una ripartizione "iniqua": a suo avviso, non si vede infatti per quale motivo i Cantoni debbano assumersi dei costi per danni causati da specie che risultano protette per volontà del legislatore federale, tenuto conto poi che i Cantoni devono comunque già sopportare tutta una serie di costi legati alla gestione di questi casi, come gli accertamenti, le indagini, i monitoraggi.
Nella sua risposta, il governo rammenta che durante la recente revisione della legge sulla caccia volta a allentare la protezione delle specie protette, non è stato messo in discussione il sistema finora applicato di compensazione delle perdite sostenute congiuntamente da Confederazione e Cantoni. Il Consiglio federale non vede quindi alcun motivo per entrare nel merito delle questioni espresse nella mozione.
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