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Svizzera
Lo sgombero della collina Mormont “legale e proporzionato”
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Keystone-ats
5 anni fa
Il governo vodese ritiene che l’operazione per sgomberare la collina, occupata da attivisti ambientalisti, è stata eseguita nel rispetto della legge in risposta a una decisione di un tribunale

In risposta alle numerose domande del Gran Consiglio sullo sgombero, avvenuto a fine marzo, della collina di Mormont (VD) occupata da attivisti ambientalisti, il governo vodese afferma che l’operazione è stata eseguita nel rispetto della legge e in modo proporzionato, dando seguito alla decisione di un tribunale.

Solo il proprietario può adire le vie legali in caso di occupazione abusiva
Nella nota diramata oggi, l’esecutivo sottolinea che, in caso di occupazione abusiva di un luogo, solo il proprietario ha la facoltà di adire le vie legali. Lo Stato non ha invece la possibilità di agire autonomamente per allontanare gli occupanti in assenza di una decisione emessa da un giudice.Nel caso concreto, la decisione di evacuare l’area occupata è stata pronunciata dal tribunale distrettuale della Côte il 24 di febbraio 2021: agli ambientalisti, confluiti sulla collina di Mormont nell’ottobre 2020 per protestare contro l’espansione della cava appartenente alla società di cemento Holcim, era stato ordinato di andarsene entro 20 giorni; in caso contrario si sarebbe fatto ricorso alle maniere forti.

Senza intoppi l’allontanamento forzato, identificate 144 persone
Il 29 di marzo, a causa del mancato rispetto dell’ingiunzione, Holcim ha richiesto lo sgombero della zona. L’indomani agenti di polizia sono intervenuti allontanando gli attivisti. Stando al Consiglio di Stato si è trattato di un’operazione di una certa importanza, eseguita in un periodo delicato a causa della pandemia e in breve tempo, senza nemmeno conoscere il numero esatto di persone presenti sul sito. L’allontanamento forzato, secondo le autorità cantonali, si è svolto senza grossi intoppi. La polizia ha identificato 144 persone. Spetterà alla giustizia decidere ulteriori passi, ossia se vi siano responsabilità penali per le persone interessate. I reati contestati sono violazione di domicilio, disobbedienza a decisioni dell’autorità e, in alcuni casi, violenza contro funzionari.

L’operazione costata quasi 240mila franchi
L’operazione, che ha richiesto l’impiego totale di oltre 600 persone tra cui personale paramedico e pompieri, è costata in tutto circa 239 mila franchi. In particolare, spiega il governo, si è dovuto agire con cautela in alcuni casi per evitare che diversi militanti, saliti sugli alberi in un ultimo tentativo di resistenza, si facessero male. Per complicare il compito della polizia, gli occupanti della cosiddetta ZAD (zone à défendre, zona da difendere) hanno costruito barricate, amache e case sugli alberi e, rivolgendosi all’opinione pubblica, hanno chiesto e ottenuto un certo sostegno. Oltre 1000 persone, all’approssimarsi dello sgombero, hanno manifestato a Losanna.

La prima ZAD svizzera
L’occupazione della collina di Mormont il 17 di ottobre scorso rappresenta la prima ZAD svizzera. Il progetto di Holcim è ancora oggetto di un ricorso al Tribunale federale.

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