Cerca e trova immobili
Meteo
Livello di pericolo canicola rialzato a 4 in diverse regioni svizzere
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Ats
6 ore fa
Sono toccate dal provvedimento zone dei cantoni Friburgo, Vaud, Berna, Vallese e della regione lemanica - Ma il caldo non risparmia neppure il Ticino

Il livello di pericolo canicola è stato rialzato da 3 a 4 in diverse regioni svizzere a partire da mezzogiorno. Le regioni dei Tre Laghi, del Vallese centrale e dell'Arco lemanico passano da un pericolo marcato a uno forte, indica MeteoSvizzera. Le regioni di Estavayer-Le-Lac (FR), Cudrefin (VD), Nidau (BE), Ins (BE), della Pianura dell'Orbe (VD), la regione lemanica e il Vallese centrale sono passati al livello 4 da mezzogiorno e fino a sabato alle 20. Si uniscono così al nord-ovest della Svizzera (la regione di Basilea e la valle di Delémont, nel Giura), già a questo livello da ieri.

Cosa significa questo dato

Secondo l'Ufficio federale di meteorologia e climatologia (MeteoSvizzera), un pericolo forte (4) significa che per almeno tre giorni consecutivi non si verifica un raffreddamento significativo nemmeno nel corso della notte. Durante questa ondata di caldo sussiste un rischio considerevole di disturbi circolatori e malessere fisico. Oggi alle 13 sono già stati misurati 32,1 gradi a Sion, 31,3 gradi a Ginevra e 31 gradi a Neuchâtel. A Delémont, alla stessa ora, la temperatura raggiungeva addirittura i 33 gradi, stando a MeteoSvizzera.

Intanto, con la colonnina di mercurio che continua a salire e di fronte alle allerte di canicola in Svizzera, i sindacati del personale docente chiedono misure nazionali. Domandano in particolare l'adattamento delle infrastrutture scolastiche e l'istituzione di protocolli chiari. Il Sindacato delle e degli insegnanti della Svizzera romanda (SER) ritiene che la problematica «richiederebbe una risposta coordinata a livello nazionale». Le autorità devono anticipare maggiormente e sviluppare veri e propri piani d'azione, ha dichiarato oggi all'agenzia Keystone-ATS David Rey, presidente del SER. Gli episodi di caldo intenso hanno un impatto diretto sulle condizioni di insegnamento, ha aggiunto. Nonostante l'inventiva del corpo docente, le soluzioni si riducono quando le temperature aumentano. Il sindacato auspica che le infrastrutture scolastiche vengano adattate, in particolare con protezioni solari esterne, l'inverdimento dei cortili e sistemi di ventilazione adeguati negli edifici.

Un piano di protezione

Dal canto suo, l'Associazione mantello degli insegnanti svizzeri (LCH) In un documento programmatico, il LCH chiede un piano di protezione dal caldo articolato in più livelli. Fino a un limite massimo di 26 gradi negli ambienti interni, le lezioni potrebbero proseguire normalmente. Successivamente, secondo il piano, l'insegnamento dovrebbe essere limitato, l'orario adattato e le lezioni trasferite in locali più freschi. A partire da 30 gradi, sostiene l'associazione, le lezioni dovrebbero essere completamente sospese.

Quest'ultima misura, tuttavia, non è facile da attuare. In Svizzera, infatti, non esiste più il diritto alle vacanze per il caldo. Basilea Città è stato, nel 2003, l'ultimo cantone ad abolirle.

I tag di questo articolo