Cerca e trova immobili
Svizzera
Litiga con la moglie: "Toglietele il passaporto". Poi ci ripensa
Litiga con la moglie: "Toglietele il passaporto". Poi ci ripensa
Litiga con la moglie: "Toglietele il passaporto". Poi ci ripensa
Redazione
8 anni fa
Dopo un diverbio il marito ha scritto alla SEM, invitandola a riconsiderare la naturalizzazione agevolata della donna

Le litigate, si sa, fanno spesso parte della vitta di coppia. Spesso il dissenso coniugale culmina in urlacci o nel proverbiale lancio delle stoviglie, ma quanto ha ideato il marito romando di una 40enne marocchina ha un che di diabolico.

Il 25 ottobre 2017 fa la donna aveva beneficiato della naturalizzazione agevolata ma poco meno di un mese dopo la Segreteria di Stato della migrazione aveva fatto dietrofront e ritirato la sua decisione in quanto aveva ritenuto che vi fossero concreti indizi di un’imminente separazione.

Come emerso da una recente sentenza del Tribunale amministrativo federale (TAF), in seguito a una lite il marito aveva infatti inviato per vendetta una lettera alla SEM in cui annunciava di aver denunciato penalmente la moglie e confermava l’imminente fine del loro matrimonio. Tre giorni dopo, colto da rimoso, aveva inviato una seconda lettera in cui spiega di aver reagito d’impulso a una furiosa lite scoppiata a causa dell’aborto subito dalla donna. L’uomo aveva inoltre confermato il ritiro della denuncia penale.

La mogli aveva quindi presentato ricorso al Tribunale amministrativo federale contro la decisione della SEM, spiegandole che una denuncia costituiva un fondato motivo per riconsiderare la sua naturalizzazione agevolata. Il ricorso è stato quindi respinto e una nuova decisione in merito è attesa non appena le autorità cantonali ginevrine avranno fatto luce sulla loro reale situazione familiare.

(Sentenza F-7169/2017 del 31 gennaio 2019)

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata