Cerca e trova immobili
Svizzera
L'Iran vuole il petrolio svizzero
Redazione
11 anni fa
Un fondo iraniano ha fatto un'offerta per Tamoil Svizzera. La società l'ha rifiutata, ma non è detta l'ultima parola

Delle imprese iraniane starebbero tentando di comprare la raffineria di Tamoil a Collombey, in Vallese. È ciò che afferma il Wall Street Journal. L'accordo al quale sono giunti l'Iran e le potenze occidentali la settimana scorsa a Losanna, in vista di porre fine alla corsa al nucleare del Paese, include la cancellazione delle sanzioni che colpiscono l'Iran da diversi anni, e che limitano le sue esportazioni di greggio in termini di quantità e riguardo ai Paesi destinatari. Se queste restrizioni fossero annullate, le esportazioni dell'oro nero del Paese potrebbero raddoppiare.

È quindi in vista di questo nuovo margine di manovra promesso all'Iran, che dei seri interessati si sarebbero annunciati. Secondo il quotidiano americano, che cita "delle fonti a conoscenza dell'incarto", la filiale d'investimenti nel petrolio del fondo di pensione degli insegnanti in Iran, Petro Farhang, così come il conglomenrato dell'industria petrol-chimica controllato da dei fondi di pensione iraniani, Ghadir Investment, avrebbero formalmente avvicinato Tamoil Svizzera.

Affittare senza comperare

Il segretario generale di Tamoil Svizzera, Stéphane Trachsler, conferma che Tamoil Svizzera ha rifiutato le offerte fatte fin'ora, senza aver confermato tuttavia che queste offerte siano iraniane, pur riconoscendo che una di queste proviene da un paese colpito dalle sanzioni.

Se Tamoil Svizzera persistesse nel suo rifiuto , due altri panorami potrebbero delinearsii: gli iraniani potrebbero comperar delle azioni partecipative del capitale di Tamoil Svizzera oppure affittare la raffineria, senza possederla.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata