Cerca e trova immobili
Vallese
Lio e Ripley sono diventati genitori, nati otto cuccioli a Barryland
© Fondation Barry du Grand-St-Bernard - Déborah Dini
© Fondation Barry du Grand-St-Bernard - Déborah Dini
Redazione
3 ore fa
I piccoli di San Bernardo sono nati l'11 agosto - Il responsabile dell'allevamento: «Un cucciolo è nato di parto naturale, per gli altri è stato necessario ricorrere a un parto cesareo, cosa di per sé non insolita in un allevamento»

Alla Fondation Barry di Martigny (VS) è arrivata la cucciolata «Z». Lo scorso 11 agosto «Lio du Grand St. Bernard e Ripley de la Route de la Source sono diventati genitori di otto adorabili cuccioli», come si legge in una nota.

All’età di 4 anni, Lio du Grand St. Bernard, femmina a pelo corto, è divenuta mamma per la seconda volta, dando alla luce otto cuccioli, sette maschi e una femmina. Tutti, viene precisato, «avranno il proprio pedigree e porteranno un nome che inizierà con la lettera 'Z'». Manuel Gaillard, responsabile dell’allevamento alla Fondation Barry, ha assistito al parto, che non si è svolto come previsto e precisa: «Un cucciolo è nato di parto naturale, per gli altri è stato necessario ricorrere a un parto cesareo, cosa di per sé non insolita in un allevamento.» Il team della fondazione veglia ora sul benessere della cucciolata, accompagnandola nei suoi primi passi all’entusiasmante scoperta del mondo che la circonda. Dal 21 settembre «i teneri batuffoli di pelo potranno essere ammirati dal vivo a Barryland», mentre i più curiosi, che non vogliono perdersi i loro primi passi, potranno seguirli in tempo reale grazie alla webcam installata nel canile.      

L'allevamento

Alla Fondation Barry, viene ancora spiegato, «ogni nascita è un momento carico di emozione, simbolo di continuità e testimonianza dell’impegno profuso a salvaguardia della razza. Lio stessa, figlia die Zeus du Grand St. Bernard e di Baltic du Grand St. Bernard, è nata alla fondazione». Questa nuova cucciolata «rappresenta la quarta generazione della sua linea genealogica, iniziata da Patsch du Grand St. Bernard e Rangoon du Grand St. Bernard». Il lavoro di allevamento presso la fondazione si basa su un approccio che è scientifico, intuitivo e affettivo al contempo. «Le nostre femmine possono avere da due a tre cucciolate nella sua vita, secondo il numero di cuccioli per cucciolata e delle loro condizioni fisiche generali», spiega Manuel Gaillard. Non si tratta solo di ottenere cani conformi allo standard della razza, bensì di preservare lignaggi equilibrati, in buona salute e psicologicamente stabili.