
"C'è aria da neve" direbbe qualcuno. Una sensazione confermata sia dalla vista, con le cime imbiancate nelle regioni di alta montagna, sia da MeteoSvizzera. Anche se va detto che non è la prima imbiancata della stagione. "Fino a martedì", scrivono gli esperti dell'Ufficio federale di meteorologia e climatologia, "nelle Alpi cadrà una grande quantità di neve fresca. La fase più intensa delle nevicate è prevista per lunedì, con possibili accumuli fino a 50 cm in meno di 24 ore". Ed è per questo che è stata emessa una preallerta di livello 3 per le regioni lungo la cresta principale delle Alpi.
Una "toccata e fuga dell'inverno"
Oggi "nevicherà intensamente in alcune zone delle Alpi. Sopra i 1600 metri cadranno fino a 50 cm di neve fresca, ma già martedì inizierà la fusione della neve grazie a miti correnti da sud-ovest". Nel dettaglio, "lungo la cresta principale delle Alpi, sopra i 1200 metri, si prevedono da 10 a 30 cm di neve fresca, mentre sopra i 1600 metri si prevedono da 30 a 50 cm di neve fresca". Inoltre, "le nevicate saranno accompagnate da forti venti da nord-ovest, quindi a ridosso delle creste alpine gli accumuli di neve potrebbero essere più consistenti, a causa del trasporto di neve dovuto al vento". Già da domani, però, "il tempo nelle Alpi cambierà rapidamente. Con il vento che ruoterà a sud-ovest, mercoledì arriverà aria molto mite dall'Atlantico e in parte anche aria subtropicale. Il limite dello zero gradi salirà rapidamente oltre i 3000 metri. Inoltre, le vallate alpine saranno percorse da un temporaneo favonio, il vero e proprio “divoratore di neve”. Di conseguenza, gran parte della neve a quote intorno ai 2000 metri fonderà rapidamente".
Imbiancato anche il Ticino
Le nevicate provenienti da nord, concludono gli esperti, "tipicamente non portano neve al Ticino. In questo caso i forti venti porteranno una discreta coltre di neve oltre la cresta alpina. Le allerte di grado 2 emanate per Leventina e Blenio e bassa Engadina sono da intendere per apporti da nord, che toccheranno solo le zone a ridosso delle catena alpina". Purtroppo, aggiunge MeteoSvizzera, "la visualizzazione grafica non ci permette di delimitare dettagliatamente queste zone di allerta. Chi ha ricevuto un' allerta su Faido o Acquarossa dovrà prenderlo in considerazione, oltre a ponderare il limite della quota di allerta che si fissa sopra i 1600 metri. Mentre chi si troverà in alta Valle Bedretto o verso la Greina, può prepararsi alla prima consistente nevicata". In ogni caso "anche per il sud il primo tocco d'inverno sarà effimero, con il rientro di aria più mite e precipitazioni che da giovedì avranno un limite delle nevicate in netto rialzo".

