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Svizzera
Linthal (GL): mega-centrale diventa attrazione turistica
Redazione
9 anni fa

La centrale di pompaggio e turbinaggio di Limmern, nelle Alpi glaronesi, diventa un'attrazione turistica. Dall'inizio dell'anno prossimo il pubblico potrà visitare le sale macchina e le caverne della più grande centrale idroelettrica della Svizzera. La mega-centrale, costata 2,1 miliardi di franchi, entra in servizio all'inizio del 2018, dopo sette anni di lavori. I turisti avranno la possibilità di visitare le strutture dall'inizio dell'attività: l'offerta base prevede una visita guidata di due ore e mezzo al prezzo di 20 franchi, ha fatto sapere il gruppo energetico Axpo. Per una visita di tre ore, che permetterà di meglio approfondire gli aspetti tecnici della centrale, bisognerà sborsare 25 franchi. L'offerta si rivolge a singole persone interessate, come pure a gruppi e a scuole. Bambini e ragazzi beneficeranno di tariffe dimezzate. L'apertura ai turisti della gigantesca opera risponde a un'esigenza dimostrata dai molti interessati che durante le fasi di costruzione hanno visitato il centro d'informazione a Linthal (GL), affermano i responsabili. Le centrali di pompaggio e turbinaggio sono una sorta di enormi accumulatori in alta quota che permettono di produrre corrente quando questa è più richiesta. L'opera comprende un impianto di pompaggio sotterraneo che porta l'acqua dal bacino di Limmern (a 1860 metri di quota) al Muttsee, 630 metri più in alto. Qui è stata realizzata una diga che con i suoi 1054 metri è la più lunga della Svizzera, nonché la più alta in tutta Europa (2500 metri). L'impianto sotterraneo di pompaggio è dotato di quattro turbine da 250 MegaWatt. Una volta pompata ad alta quota, l'acqua può essere rilasciata verso il basso per produrre corrente. Per i gestori il guadagno risulta dalla differenza del costo della corrente prodotta nei momenti di maggior richiesta rispetto a quello della corrente utilizzata per pompare l'acqua quando i prezzi sono più bassi. Il calo dei prezzi della corrente sul mercato internazionale rischiano di mettere non poco sotto pressione un simile modello aziendale. L'orizzonte temporale di un simile investimento è di 80 anni, sottolinea tuttavia Axpo, che controlla l'85% della centrale (il rimanente 15% è del canton Glarona).

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