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Svizzera
L'intelligenza artificiale entra tra le nuove professioni: nasce l'IA Business Specialist
Red. Online
7 ore fa
Digitalizzazione e nuove tecnologie spingono l’aggiornamento dei profili professionali: nel 2025 approvate 43 professioni tra nuove e rivedute, con l’introduzione di una nuova figura nel campo dell'intelligenza artificiale

La formazione professionale svizzera continua a evolversi per tenere il passo con un mondo del lavoro in rapida trasformazione. Digitalizzazione, nuove tecnologie e cambiamenti strutturali dell’economia hanno portato nel 2025 all’approvazione di 43 professioni tra nuove e rivedute, segnando un ulteriore passo nell’adattamento del sistema formativo alle esigenze attuali e future del mercato. A renderlo noto è la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI), che nel corso dell’anno ha emanato 22 professioni nella formazione professionale di base e 21 nella formazione professionale superiore.

La nuova professione di AI Business Specialist

Tra le novità più significative spicca l’introduzione della figura di AI Business Specialist, una nuova professione con attestato professionale federale che tiene conto della crescente importanza dell’intelligenza artificiale nelle aziende e nelle istituzioni. I titolari del nuovo attestato professionale federale sono in particolare chiamati a individuare in modo sistematico il potenziale dell’intelligenza artificiale, a valutarne le applicazioni concrete e ad accompagnare l’intero ciclo di vita dei progetti, dalla concezione all’implementazione. Il loro contributo si traduce nell’ottimizzazione dei processi aziendali, nell'aggiornamento di prodotti e servizi e nel miglioramento delle condizioni di lavoro dei collaboratori, "garantendo che l’IA venga integrata in modo responsabile, efficiente e in conformità con i requisiti economici, sociali ed etici".

Tra nuove e vecchie professioni

L’aggiornamento delle professioni non è un’eccezione, ma una caratteristica strutturale del sistema svizzero. Con il sostegno delle organizzazioni del mondo del lavoro, i contenuti formativi vengono regolarmente verificati alla luce degli sviluppi economici, tecnologici, ecologici e didattici. Le formazioni professionali di base sono sottoposte almeno ogni cinque anni a una revisione sistematica, mentre anche i titoli della formazione professionale superiore vengono costantemente adattati ai nuovi fabbisogni di personale qualificato. Questo processo può comportare anche l’abrogazione di alcune professioni, ad esempio quando la domanda di una determinata formazione è troppo bassa o la domanda del mondo economico è ormai troppo ridotta.

Competenze federali e cantonali

La Confederazione, attraverso la SEFRI, è responsabile dell’emanazione delle ordinanze per la formazione professionale di base, dell’approvazione dei regolamenti degli esami di professione e degli esami professionali superiori, così come dei programmi quadro delle scuole specializzate superiori. L’attuazione concreta varia invece a seconda del livello formativo: nella formazione di base spetta ai Cantoni, mentre nella formazione professionale superiore il compito ricade sulle organizzazioni del mondo del lavoro e sulle scuole specializzate superiori.