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Società
L'insicurezza sul lavoro aumenta soprattutto tra i giovani
Ats
3 ore fa
Una persona su quattro è inquieta per il proprio impiego e una su dieci ritiene molto probabile che lo perderà nei prossimi dodici mesi

In Svizzera le decisioni delle aziende, la pressione sui costi e l'intelligenza artificiale (IA) pesano di più sui lavoratori degli sconvolgimenti geopolitici. È quanto emerge da uno studio dell'istituto DemoScope pubblicato oggi, che rileva pure come i giovani sotto i 30 anni siano più preoccupati rispetto a chi ne ha più di 55. Una persona su quattro è inquieta per il proprio impiego e una su dieci ritiene molto probabile che lo perderà nei prossimi dodici mesi, si legge in una nota dell'associazione Angestellte Schweiz, che ha commissionato il sondaggio.

Riorganizzazioni aziendali

Quasi il 30% degli interpellati ha recentemente vissuto riorganizzazioni in azienda, il 26% licenziamenti e il 17% un blocco delle assunzioni. Inoltre, il 24% dei dipendenti si è trovato a dover affrontare l'introduzione dell'IA nel proprio impiego nel 2025. Il fatto che l'insicurezza sia più diffusa tra i giovani tra i 15 e i 30 anni «ci ha sorpreso», visto che «si parla spesso di un alto tasso di disoccupazione tra gli over 50», rileva Laure Fasel, responsabile della comunicazione presso Angestellte Schweiz, citata nella nota. «Gli studi dimostrano che è sempre più difficile per i giovani laureati inserirsi nel mercato del lavoro.

Tirocini e stage

I posti che comportano minori responsabilità, come i tirocini, sono spesso i primi a poter essere sostituiti dall'intelligenza artificiale». Circa l'80% degli interpellati considera la formazione continua una misura piuttosto rilevante o molto rilevante per combattere l'insicurezza. Quasi due terzi citano la riqualificazione professionale come una soluzione rilevante. Tra coloro che non sono preoccupati per il proprio impiego, il 42% indica che il proprio senso di sicurezza deriva dal fatto che il proprio lavoro non è sostituibile dall'IA. Il sondaggio è stato condotto su 1000 persone. Un'ampia maggioranza degli intervistati (circa il 75%) dichiara di sentirsi piuttosto o molto sicuro per quanto riguarda il proprio posto di lavoro.