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Svizzera
«L'inquinamento da microplastiche nel Lemano è sottostimato di 650 volte»
© KEYSTONE / SALVATORE DI NOLFI
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Ats
un'ora fa
Lo rende noto uno studio del Politecnico federale di Losanna (EPFL) pubblicato oggi – Le microplastiche hanno dimensioni inferiori ai cinque millimetri e provengono sia da prodotti manifatturieri che dalla degradazione di oggetti di plastica più grandi

L'inquinamento da microplastiche nel Lemano è nettamente superiore a quanto stimato finora. Secondo uno studio del Politecnico federale di Losanna (EPFL) pubblicato oggi, la concentrazione di queste minuscole particelle potrebbe essere circa 650 volte superiore a quanto ipotizzato.

Si trovano ovunque

Le microplastiche hanno dimensioni inferiori ai cinque millimetri e provengono sia da prodotti manifatturieri che dalla degradazione di oggetti di plastica più grandi. Ormai si trovano ovunque, dagli oceani ai fiumi, dal suolo all'aria degli ambienti chiusi. Visto che il più delle volte si degradano molto lentamente, possono rimanere nell'ambiente per decenni, se non addirittura secoli, ricorda l'EPFL in un comunicato.

Una sfida importante

Le stime suggeriscono che quelle di dimensioni superiori ai 100 micrometri - pari all'incirca allo spessore di un capello umano - rappresentino solo circa il 3% delle particelle di plastica presenti nell'ambiente. Caratterizzare quelle inferiori ai 20 micrometri rimane, invece, una sfida importante. «Dobbiamo essere in grado di rilevare particelle ben al di sotto dei 100 micrometri. Altrimenti, vediamo solo la punta dell'iceberg», avverte Christel Hassler, ex coordinatrice scientifica dell'EPFL, citata nella nota.

L'IA scende in campo

Per migliorare il rilevamento, un team da lei guidato assieme a Florian Breider, direttore del Laboratorio centrale per l'ambiente dell'ateneo, ha sviluppato una nuova tecnica basata sull'intelligenza artificiale in grado di identificarne grandi anche come un batterio. Applicando il loro protocollo ai campioni d'acqua prelevati dal Lemano e dai suoi affluenti, i ricercatori hanno scoperto che le concentrazioni di microplastiche di dimensioni comprese tra 1 e 100 micrometri potrebbero essere state sottostimate di oltre 650 volte, secondo l'EPFL, che ha pubblicato la ricerca sulla rivista NPJ Clean Water.

Soglie ecotossicologiche

Le valutazioni effettuate dal Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (Empa) mostrano che, tra i 38 campioni analizzati, circa sei superano le soglie ecotossicologiche utilizzate per valutare i rischi ambientali. Hassler considera questi risultati come un monito: «Non siamo in una situazione allarmante, ma potremmo essere al limite in cui dovremmo preoccuparci». «L'intera catena alimentare può essere esposta alle microplastiche. In alcuni casi, non si tratta solo dell'accumulo di plastica, ma anche di sostanze terze, come gli additivi trasportati da queste ultime», sottolinea per concludere Breider, anch'egli citato nel comunicato.