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Svizzera
«L'iniziativa popolare volta a eliminare la discriminazione fiscale delle coppie sposate va respinta»
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Ats
7 ore fa
Lo ha deciso il Consiglio degli Stati (con 24 voti contro 21), che preferisce risolvere il problema puntando sull'imposizione individuale, progetto approvato in votazione lo scorso marzo

L'iniziativa popolare del Centro volta a eliminare la discriminazione fiscale delle coppie sposate va respinta. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati (con 24 voti contro 21), che preferisce risolvere il problema puntando sull'imposizione individuale, progetto approvato in votazione lo scorso marzo.

La proposta di modifica costituzionale - intitolata «Sì a imposte federali eque anche per i coniugi. Basta con la discriminazione del matrimonio!» - riguarda solo l'imposta federale diretta (IFD) e stabilisce il cumulo dei redditi dei coniugi nella dichiarazione fiscale. Ciò esclude il passaggio all'imposizione individuale. Ed è proprio questo il nodo centrale: se l'iniziativa del Centro dovesse venir accolta, la legge federale sull'imposizione individuale diventerebbe verosimilmente incostituzionale. E qui la questione si complicherebbe: la Svizzera non ha un Tribunale costituzionale che possa correggere la legge. Spetterebbe quindi al Parlamento adeguare la normativa alla Costituzione, eventualmente attraverso una soluzione di compromesso. Fino ad allora, tuttavia, la legge continuerebbe a essere applicata da tutte le autorità, nonostante la sua incompatibilità con il nuovo dettato costituzionale.

Vi è però un ulteriore elemento, evidenziato dal relatore della commissione Andrea Caroni (PLR/AR): qualora l'iniziativa del Centro venisse approvata, il mandato costituzionale riguarderebbe esclusivamente l'IFD. Per le imposte cantonali e comunali non sussisterebbe invece alcun obbligo di adeguamento. Ne potrebbe derivare una situazione paradossale, con una tassazione congiunta a livello federale e una tassazione individuale a livello cantonale e comunale, ha messo in guardia l'appenzellese.

Per il resto, nel corso del dibattito odierno sono riemerse posizioni note, già espresse in precedenti discussioni. I parlamentari che hanno preso la parola hanno confrontato la proposta del Centro con l'introduzione dell'imposizione individuale, evidenziandone vantaggi e svantaggi. Per PLR, PS e Verdi la proposta del Centro ha perso la sua ragione d'essere: il suo obiettivo principale, l'abolizione della penalizzazione fiscale del matrimonio, è già stato raggiunto con l'imposizione individuale, come sottolineato da Eva Herzog (PS/BS). Inoltre, come dimostrato dal sondaggio VOX post-votazione, i votanti erano ben consapevoli dei diversi modelli e hanno scelto chiaramente il sistema individuale per il suo contenuto.

Per Johanna Gapany, l'iniziativa va respinta anche per il suo contenuto, in particolare per la proposta di cumulare i redditi: così facendo le coppie sposate e quelle che non lo sono, a parità di condizioni economiche, continuerebbero a essere tassate in modo diverso. La friburghese ha inoltre richiamato l'attenzione su un altro punto: «In un momento di carenza di manodopera, vogliamo davvero adottare un modello fiscale che non incentiva l'attività professionale?», si è chiesta, sottolineando come l'imposizione individuale favorisca la partecipazione delle donne al mercato del lavoro.

Di parere radicalmente opposto Centro e UDC, secondo cui solo l'iniziativa oggi in discussione permette di risolvere il problema della penalizzazione fiscale delle coppie sposate, senza svantaggiare le altre. L'iniziativa presenta inoltre il vantaggio di evitare una riforma radicale del sistema fiscale, ha evidenziato Pirmin Bischof (Centro/SO). Le coppie sposate continuerebbero infatti a essere tassate congiuntamente, con l'introduzione di un semplice calcolo comparativo. Al contrario, l'imposizione individuale comporterebbe milioni di dichiarazioni fiscali supplementari e un notevole onere amministrativo per la loro verifica. «Con la nostra proposta - ha proseguito il "senatore" - i Cantoni non sarebbero costretti a modificare i propri sistemi fiscali». L'iniziativa riguarda infatti esclusivamente l'imposta federale diretta e non intacca la sovranità fiscale cantonale. Inoltre, ha sottolineato, tutti i Cantoni hanno già eliminato la penalizzazione fiscale delle coppie sposate.

Evocando la votazione sull'imposizione individuale, Charles Juillard (Centro/JU) ha affermato che il popolo si è trovato di fronte a una scelta difficile. «Gli elettori hanno anzitutto voluto porre fine alla discriminazione fiscale delle coppie sposate; non sono però convinto che intendessero rivoluzionare l'intero sistema fiscale», ha dichiarato. L'iniziativa del Centro offre ora alla popolazione la possibilità di scegliere il modello più adatto per eliminare il problema, ha aggiunto Juillard, senza riuscire a convincere la maggioranza del plenum. Di conseguenza, visto che anche il Consiglio nazionale - nel settembre dello scorso anno, con 99 voti contro 92 - ha bocciato l'iniziativa popolare del Centro, questa verrà sottoposta a popolo e cantoni con la raccomandazione di respingerla.