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Svizzera
L'iniziativa per limitare i fuochi d'artificio sarà sottoposta al popolo
Ats
5 ore fa
Lo hanno annunciato oggi i promotori, dopo che il controprogetto indiretto è stato bocciato in Parlamento

L'iniziativa popolare «Per una limitazione dei fuochi d'artificio» sarà sottoposta al voto. Lo hanno annunciato oggi i promotori, dopo che il controprogetto indiretto è stato bocciato in Parlamento. Sarà quindi il popolo a decidere.

Secondo gli iniziativisti, in Parlamento non è stato possibile trovare una soluzione che potesse raccogliere una maggioranza. Il controprogetto indiretto, che prevedeva il divieto dei soli petardi, è stato ad ogni modo definito un «falso compromesso», poiché questi rappresentano solo una piccola parte dei fuochi d'artificio rumorosi. Tale misura, si legge in una nota odierna, non avrebbe ridotto in modo significativo i disagi per persone, animali e ambiente.

«Fonte di disturbo»

«L'iniziativa prende di mira la fonte del disturbo: i fuochi d'artificio particolarmente rumorosi per uso privato», ha affermato Katja Schönenberger, direttrice nazionale dell'associazione animalista Quattro Zampe. Sono in particolare le intere batterie di fuochi d'artificio e i grandi razzi a generare molto rumore, oltre a rappresentare notevoli rischi per la sicurezza. Il comitato sottolinea inoltre che, secondo un sondaggio rappresentativo di gfs.bern del 2024, il 68% degli elettori sostiene l'iniziativa.

Tradizioni preservate

I promotori precisano che le tradizioni saranno preservate: i fuochi d'artificio pubblici per eventi importanti, come la Festa nazionale, potranno continuare a svolgersi. Anche i prodotti poco rumorosi, come i «vulcani», potranno essere utilizzati dai privati. L'iniziativa chiede di vietare la vendita e l'uso di fuochi d'artificio rumorosi ai privati per proteggere persone, animali e ambiente. Un controprogetto indiretto, che si limitava a vietare i petardi che producono solo rumore senza effetti visivi, è stato affossato dal Parlamento. Il campo rosso-verde si è spaccato, con i Verdi che hanno ritirato il loro sostegno alla proposta, giudicata insufficiente, decretandone il fallimento.