
L'obbligo generalizzato di posare pannelli fotovoltaici proposto dai Verdi attraverso un'iniziativa non convince l'organizzazione Patrimonio svizzero, la quale ritiene che gli edifici con valore storico-culturale debbano essere preservati, si legge in un comunicato odierno.
Soprattutto su edifici industriali e commerciali
Patrimonio svizzero condivide il passaggio alle energie rinnovabili auspicato, tra gli altri, dal partito dei Verdi, che permetterebbe alla Svizzera di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. A convincere l'organizzazione è soprattutto l'installazione di pannelli solari sui tetti e le facciate di edifici industriali e commerciali, che si prestano per la loro spesso notevole superficie.
Difficile installare pannelli su questi edifici
"Per contro, Patrimonio svizzero è assai reticente nei confronti della posa di pannelli solari su edifici con valore storico-culturale e negli insediamenti protetti", continua la nota, in cui si ricorda come installazioni di siffatto genere siano difficili e che la superficie utilizzabile degli edifici storici è generalmente scarsa. Inoltre, in questa categoria di costruzioni rientra solo il 10% degli immobili sul suolo elvetico e quindi il loro contributo nella cosiddetta "transizione ecologica" sarebbe pressoché irrisorio.
A spada tratta
L'organizzazione ha dichiarato di voler difendere a spada tratta le disposizioni di protezione degli edifici che hanno valore storico-culturale attualmente in vigore e si augura che l'iniziativa dei Verdi non funga da apripista per installazioni di pannelli fotovoltaici inopportune.

