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Ticino
Lingua italiana: i licei d'oltralpe recalcitranti chiamati a mettersi in regola
©Chiara Zocchetti
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Keystone-ats
4 anni fa
Gli istituti che non offrono l'insegnamento dell'italiano come materia fondamentale potranno essere oggetto di verifiche. Lo precisa il Consiglio federale, rispondendo a un'interpellanza del consigliere nazionale Marco Romano.

Quei licei della Svizzera tedesca che non offrono ancora l'insegnamento dell'italiano come materia fondamentale potrebbero presto doversi mettere in regola con l'ordinanza sulla maturità (ORM) ora in fase di revisione. Rispondendo ad un'interpellanza di Marco Romano (Centro/TI), in un futuro prossimo la Commissione svizzera di maturità (CSM) potrà verificare anche il rispetto dei requisiti relativi all'insegnamento dell'italiano.

Un quinto dei licei non propone l'insegnamento della lingua italiana

Stando a un'indagine diffusa dalla Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) nell'autunno scorso circa l'offerta dell'italiano nei licei per l'anno 2021/2022, risulta che l'81,7 % degli istituti considerati (107 su 131) propone l'italiano come disciplina fondamentale, mentre il 18,3 % non lo propone né in sede né in collaborazione con un altro istituto. Tale percentuale riguarda 24 licei nella Svizzera tedesca che non rispettano l'Ordinanza sulla maturità (ORM). Dei 91 licei della Svizzera tedesca considerati (Grigioni escluso), 24 non rispettano l'ordinanza con una "illegalità" che sale al 26,3 %, fa notare Romano, il quale chiede al Consiglio federale di impegnarsi maggiormente affinché la legge venga rispettata.

Previste verifiche

Nella sua risposta il Consiglio federale afferma di condividere il parere della CDPE secondo cui lo sviluppo nei Cantoni per l'italiano "può essere considerato generalmente positivo, pur essendoci ancora degli aspetti da migliorare". Tra l'altro, sottolinea l'esecutivo, circa il riconoscimento dei certificati di maturità rilasciati, l'attuale revisione dell'accordo amministrativo tra la Confederazione e la CDPE, prevede ora che la CSM verifichi regolarmente il rispetto dei requisiti minimi da parte delle scuole di maturità riconosciute. Inoltre, aggiunge il Consiglio federale, "dovrà esserci la possibilità di svolgere verifiche specifiche se ritenute necessarie a causa di una particolare circostanza d'attualità. Tali possibilità di verifica supplementari potranno riguardare anche i requisiti relativi all'insegnamento dell'italiano". 

Da agosto 2024 la nuova base giuridica

L'entrata in vigore della nuova base giuridica per la maturità liceale è prevista per agosto 2024. Entro la fine del periodo di transizione tutti i licei già accreditati dovranno ripetere la procedura di accreditamento in base alle nuove condizioni.