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Svizzera
L'influenza A non ha cambiato le abitudini di vaccinazione
Redazione
17 anni fa

L'influenza A(H1N1) non ha modificato le abitudini degli svizzeri in materia di vaccinazione: la percentuale di popolazione che si è fatta vaccinare contro la grippe stagionale è simile agli scorsi anni (10-15%). Seguendo i consigli dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), la campagna di vaccinazione però è iniziata in anticipo. Normalmente la campagna inizia a metà ottobre, mentre quest'anno è stata lanciata già a metà settembre, ha indicato Marc Müller, presidente dell'associazione dei medici generici. L'UFSP aveva infatti consigliato di anticiparla per evitare che i medici si ritrovassero sommersi dal lavoro in caso di pandemia dell'influenza A(H1N1). Il vaccino contro l'influenza suina invece si fa attendere. Swissmedic non ha ancora dato il suo avallo. Visti gli articoli contradditori sulla sua efficacia apparsi sulla stampa, la popolazione non si fida molto. "Si parla della nuova influenza da sei mesi. La gente ormai è disincantata", aggiunge Müller. L'UFSP e Swissmedic faranno una comunicazione in merito al vaccino venerdì, ha detto il portavoce dell'UFSP Jean-Louis Zurcher. Fino ad allora non sarà fornita alcuna informazione. Difficile dire se la pandemia si svilupperà, ha aggiunto Zurcher. Questo tipo di virus si sviluppa generalmente in inverno e le misure precauzionali diffuse dall'UFSP rimangono valide. ATS

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