
La percezione dei consumatori è magari diversa, ma l'inflazione è scesa ai minimi da cinque anni in Svizzera: si è attestata allo 0,2% nel 2025, valore più basso del 2020, quando il rincaro era stato per l'ultima volta negativo (-0,7%). Nel 2024 i prezzi erano saliti dell'1,1%, nel 2023 del 2,1% e nel 2022 del 2,8%, registrando l'incremento più forte in 30 anni. La lieve crescita del 2025 è riconducibile in particolare all'incremento degli affitti delle abitazioni, dei pasti nei ristoranti e caffè, come pure del cioccolato, spiega l'Ufficio federale di statistica (UST) in un comunicato odierno. È invece diminuito il costo dell'elettricità, della benzina, dei medicamenti e delle automobili d'occasione. In media, i prezzi dei prodotti indigeni sono progrediti dello 0,7%, mentre quelli degli importati sono diminuiti dell'1,6%.
I dati di dicembre
Oltre a pubblicare il dato sull'inflazione dell'intero anno - che è semplicemente una media aritmetica dei singoli mesi - l'UST ha anche diffuso i dati di dicembre. L'indice dei prezzi al consumo si è attestato a 106,9 punti, stabile rispetto a novembre: su base annua l'inflazione è allo 0,1%, a fronte dello 0% registrato in novembre. L'indicatore è in linea con le attese degli analisti interrogati dall'agenzia Awp, che scommettevano su valori che andavano dallo 0% allo 0,2%. Nel dettaglio, nel confronto con novembre i prezzi dei prodotti indigeni sono saliti dello 0,2%, mentre quelli degli importati sono scesi dello 0,8%. Su base annua i primi segnano +0,5%, i secondi -1,6%. Lo zoccolo dell'inflazione - che nella definizione dell'UST è il rincaro totale senza quello concernente prodotti freschi e stagionali, energia e carburanti - mostra variazioni rispettivamente di zero (mese) e del +0,5% (anno).
Gli ambiti toccati
Il rincaro stabilito dall'UST ha una grande importanza in vari ambiti: dalle negoziazioni salariali agli affitti, passando per la fissazione degli alimenti nell'ambito dei divorzi. Come noto l'efficacia dell'indice dei prezzi al consumo nell'illustrare il costo della vita percepito dai consumatori è peraltro spesso al centro di grandi discussioni. Questo è particolarmente vero in Svizzera perché, per motivi metodologici, il tasso calcolato dai funzionari di Neuchâtel non comprende i premi dell'assicurazione malattia di base, un punto di spesa che è stato anche nel 2025 in forte progressione nei bilanci delle famiglie elvetiche.

