
L'immigrazione in Svizzera si indebolirà da sola, parola di Johann Schneider-Ammann. "Se ciò avverrà già l'anno prossimo o solo fra due o tre anni, questo non lo so nemmeno io", afferma il consigliere federale in un'intervista pubblicata dalla "Schweiz am Sonntag". "Personalmente non credo che potremo accogliere anno dopo anno un numero di abitanti pari alla città di Lucerna e di San Gallo. Le conseguenze negative che oggi avvertiamo avranno prima o poi anche un effetto sull'immigrazione stessa. L'attrattiva della piazza economica scende, quando si rimane sempre fermi in colonna", spiega il ministro dell'economia. Schneider-Ammann sostiene di capire le preoccupazioni della popolazione. "Per questo sono andato il primo agosto in Ticino, per ascoltare le opinioni di chi vive al confine. Ho preso atto del malumore esistente, non solo nelle regioni di frontiera. Ma bisogna spiegare alla gente che l'immigrazione si limita ad accentuare certi problemi, senza esserne la causa". Secondo il ministro - che nell'intervista rifiuta di prendere ulteriormente posizione sull'inchiesta avviata dal fisco benese nei confronti del gruppo Amman, la società che appartiene alla sua famiglia - le persone che sono venute con la libera circolazione sono quelle "che volevamo avere qui". "Ci hanno decisamente portato avanti, senza di loro ci andrebbe meno bene. È così sbagliato questo?"
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