
Dopo la proposta di introdurre gli 80 km/h sulle autostrade in caso di forte traffico e l'idea di un tachimetro al posto della vignetta autostradale, il direttore dell'Ufficio federale delle strade (USTRA) Jürg Röthlisberger sposta la sua attenzione sui motoveicoli e propone di imporre un limite di peso alle moto dei neopatentati.
Come riferisce oggi il Blick, Röthlisberger si dice soddisfatto del progetto "Via Sicura". Le ultime misure, come l'obbligo di accendere le luci anche di giorno e l'inasprimento della legge contro i pirati della strada, "hanno permesso di evitare molti morti e feriti sulle strade svizzere.
Le statistiche gli danno ragione: nel 2015 sulle strade svizzere si sono registrati 3'830 feriti gravi e 253 morti, nel 1980 i numeri parlavano di 15'000 feriti e 1'246 morti.
Nonostante i successi riportati, Röthlisberger rimane preoccupato dai motociclisti neopatentati negli ultimi anni il numero di morti in relazione a motoveicoli con una cilindrata inferiore a 125 cm³ è diminuito del 72 percento, mentre quello in relazione a motoveicoli con una cilindrata superiore sono invece diminuiti del 46 percento.
"Per i neopatentati criteri quali l’età del veicolo, il suo peso e la cilindrata sono molto importanti", rimarca Röthlisberger.
"Per condurre motoveicoli più pesanti serve una maggiore esperienza". Per questo motivo il direttore dell'USTRA vorrebbe introdurre un limite di peso per i motoveicoli dei neopatentati: "Per qualche anno dovrebbero fare esperienza con una moto più leggera prima di passare a una più pesante, di 300kg o più".
La proposta ha trovato l’immediato sostegno del presidente della Federazione motociclistica svizzera Walter Wobmann e del pilota di Moto-2 Dominique Aegerter.
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