
Nuovo duro colpo per i dipendenti della Posta. Dopo aver annunciato a fine ottobre la chiusura di circa 600 uffici, il gigante giallo prevede infatti una ristrutturazione in seno all'amministrazione e la soppressione di posti di lavoro. La portavoce della Posta Jacqueline Bühlmann ha confermato oggi la notizia, divulgata in un primo momento dalla rivista Bon à savoir, non sbilanciandosi però sul numero di licenziamenti, previsti nei prossimi anni. Si parla comunque di centinaia di impieghi a rischio. Una riorganizzazione è in programma per aprile 2017. L'azienda intende formare sinergie nei settori delle finanze, della comunicazione e delle risorse umane. Secondo Bon à savoir, il personale ha ricevuto nei mesi di settembre e ottobre una comunicazione della direzione che annunciava questa decisione. Lo scopo dell'operazione sarebbe di "riorganizzare, ottimizzare e semplificare" i servizi riunendoli sotto un unico tetto, si legge nella lettera di cui l'ats ha ottenuto una copia. La Posta aveva comunicato di recente che gli uffici tradizionali sarebbero stati ridotti dai 1'400 attuali a una cifra fra gli 800 e i 900. Entro il 2020, 1'200 dipendenti saranno interessati da queste misure.
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