
Gli scrittori svizzeri chiedono da tempo di ricevere una retribuzione quando una delle loro opere viene presa in prestito in biblioteca. Per dare più valore a questa rivendicazione, l'associazione Autrici e autori della Svizzera (AdS) ha pubblicato un opuscolo nel quale molte personalità elvetiche si esprimono a favore della richiesta degli scrittori, indica oggi l'AdS. La scorsa estate, il consigliere nazionale Kurt Fluri (PLR/SO) aveva già sottoposto una mozione a questo riguardo. Il suo obiettivo - comune con quello dell'AdS - è di ricompensare le autrici e gli autori svizzeri ogni volta che le loro opere vengono prese in prestito, sia in forma elettronica che in una biblioteca classica. L'associazione Autrici e autori della Svizzera (AdS) afferma che questo diritto esiste in tutti i paesi dell'Unione europea. Alla creazione dell'opuscolo - che l'AdS invierà questa settimana ai parlamentari federali con il sostegno dell'organizzazione Suisseculture - hanno partecipato molte persone di riguardo. Ad esempio, la cineasta Bettina Oberli ha scritto che secondo lei "è vergognoso che gli artisti svizzeri siano costretti a rivendicare i loro diritti d'autore in questa maniera". Il chirurgo Thierry Carrel ha invece affermato che la lettura gli permette sempre di allargare i suoi orizzonti e che dovrebbe essere quindi logico che gli autori che gli permettono di fare ciò siano ripagati nello stesso modo.
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