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Svizzera
Libia nega di aver promesso il rilascio degli ostaggi
Redazione
17 anni fa
"L'indignazione svizzera si basa su un malinteso"

La Libia non ha mai promesso al presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz che i due svizzeri trattenuti a Tripoli potrebbero lasciare il Paese prima della fine di agosto. I due paesi si sono semplicemente messi d'accordo affinché "sia fatto qualcosa" in questo lasso di tempo, afferma Tripoli.Il primo ministro libico Al Baghdadi A.El-Mahmudi ha così rispettato il suo impegno, visto che il procuratore generale ha incontrato due volte i due uomini prima della fine del mese. Il governo libico non può far muovere il procuratore generale, spiega il viceministro degli affari esteri Khaled Kaim in un'intervista pubblicata oggi dalla "NZZ am Sonntag".Il ministro ritiene che l'indignazione che c'è in Svizzera sulla sorte dei due ostaggi sia dovuta probabilmente a un "malinteso". L'accordo tra Berna e Tripoli è stato firmato il 20 agosto e poco dopo i due uomini sono stati sentiti dal procuratore.Una completa normalizzazione delle relazioni tra i due paesi richiederà tempo, aggiunge Kaim e questo per ragioni "tecniche" e non politiche.Un incontro con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) era previsto per il 4 settembre, ma è stato rinviato perché la Libia ha avuto "altri impegni", spiega il responsabile libico incaricato di negoziare la ripresa delle relazioni bilaterali con il rappresentante del DFAE Michaël Ambühl.ATS

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