
Adeguare l'Accordo sulla libera circolazione con Bruxelles alla reintroduzione dei contingenti e della preferenza nazionale, preservando nel contempo la via bilaterale. Questa la strategia perseguita nel suo mandato negoziale - di cui non si conoscono i particolari - dal Consiglio federale, approvato oggi dalla Commissione di politica estera degli Stati (CPE-S). Il dossier dovrà ancora essere esaminato dalla commissione del Nazionale, dai cantoni e dai partner sociali. Prima però di dare avvio alle trattative, bisognerà attendere il nullaosta dell'Ue, che ha più volte ribadito di non voler eccezioni alla libera circolazione. Nel caso in cui tuttavia Bruxelles accettasse di rinegoziare l'intesa, il responsabile della Direzione degli affari europei (DAE) Henri Gétaz, affiancherebbe il futuro Segretario di Stato (da inizio 2015) della migrazione Mario Gattiker nel ruolo di co-responsabile dei negoziati.
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