
Il Consiglio nazionale dovrebbe respingere l'iniziativa dell'UDC "Per un'immigrazione moderata (Iniziativa per la limitazione)", volta ad annullare la libera circolazione delle persone con l'Unione europea. È quanto raccomanda, con 16 voti a 8, la Commissione delle istituzioni politiche della Camera del popolo. Il dibattito parlamentare si aprirà nella sessione autunnale.
La maggioranza si oppone al testo perché teme che la fine della libera circolazione metta a rischio l'economia e i posti di lavoro in Svizzera. La minoranza ritiene invece che l'immigrazione sia troppo elevata e che la Confederazione debba poterla di nuovo regolamentare in maniera autonoma.
Se l'iniziativa venisse accettata dal popolo, le autorità avrebbero un anno per negoziare la fine dell'accordo con Bruxelles. Se non si dovesse trovare una soluzione, il Consiglio federale dovrebbe uscire dall'intesa nel mese successivo, col rischio di far cadere l'insieme degli accordi bilaterali.
Per i promotori, la "preferenza indigena light" è un costrutto burocratico inefficace, che non rispetta la volontà popolare. L'annuncio prioritario delle offerte di lavoro ai disoccupati iscritti in Svizzera non applica inoltre l'iniziativa contro l'immigrazione di massa, accettata in votazione il 9 febbraio 2014.
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