
Le delegazioni di Svizzera e Unione europea si sono riunite oggi a Bruxelles per il ventiduesimo incontro del Comitato misto per l'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC).
Il comitato si riunisce di norma una volta l'anno per fare il punto dell'attuazione dell'intesa, viene ricordato in un comunicato odierno della Segreteria di Stato della migrazione (SEM).
Le due parti hanno costatato che, nell'insieme, l'ALC funziona bene. Da parte svizzera è stato precisato che la clausola di salvaguardia nei confronti dei cittadini rumeni e bulgari non è più potuta essere prorogata e che pertanto, dallo scorso primo giugno, queste persone godono della libera circolazione completa.
La delegazione elvetica ha peraltro riferito in merito alle esperienze per quanto riguarda la limitazione, valevole in un primo tempo fino alla fine del 2021, dell'ammissione dei cittadini croati sul mercato del lavoro elvetico.
I rappresentanti dell'Ue hanno dal canto loro espresso soddisfazione nel costatare che, nel suo messaggio concernente l'iniziativa popolare "Per un'immigrazione moderata (Iniziativa per la limitazione)", il Consiglio federale abbia ribadito la chiara volontà di portare avanti la libera circolazione delle persone. Gli sviluppi recenti attorno all'accordo istituzionale non sono invece stati oggetto di discussione.
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