
L'esecuzione delle misure d'accompagnamento alla libera circolazione va ulteriormente migliorata. Ne è convinto il Consiglio federale che oggi ha preso atto di un rapporto in tal senso redatto da uno speciale gruppo di lavoro. L'obiettivo è di aumentare la qualità e l'impatto dell'attività di controllo. Ma non v'è alcun consenso sul numero effettivo dei controlli per lottare contro gli abusi. Il governo ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia (DEFR) di preparare una modifica dell'ordinanza sui cosiddetti "lavoratori distaccati" e di organizzare una consultazione entro la fine febbraio del 2017. Secondo il progetto di nuova ordinanza, si dovrebbe passare dagli attuali 27'000 controlli all'anno a 35'000 controlli (+30%). Tuttavia, solo nel 2015, sono state controllate le condizioni lavorative e i salari presso 45'000 imprese (di cui oltre 7'000 indipendenti) e 175'000 persone. I controlli sono quindi stati ben superiori alle esigenze della nuova ordinanza. Per migliorare l'esecuzione delle misure di accompagnamento e lottare più efficacemente contro gli abusi, il 18 dicembre 2015 il Consiglio federale ha istituito un gruppo di lavoro, comprendente rappresentanti delle parti sociali, dei Cantoni e della Confederazione. All'interno del gruppo non v'è però stato alcun consenso sull'aumento del numero dei controlli. I sindacati avrebbero voluto portarli a 50'000, mentre le associazioni padronali non volevano alcun incremento. I Cantoni e la SECO hanno quindi proposto una soluzione di compromesso, ovvero un aumento dagli attuali 27'000 a 35'000 da iscrivere nell'ordinanza.
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