
Il Consiglio federale vuole negoziare con l'Unione europea una modifica dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone, seguendo la volontà popolare del 9 febbraio scorso. Il governo ha pertanto incaricato oggi il direttore dell'Ufficio federale della migrazione (UFM) Mario Gattiker di dirigere le trattative in tal senso con l'Ue. L'avvio vero e proprio dei negoziati è tuttavia subordinato al consenso di Bruxelles, indica una nota odierna del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). Il Consiglio federale persegue due obiettivi paralleli: da un lato adeguare l'accordo alla reintroduzione dei contingenti e dall'altro preservare la via bilaterale. Il mandato di negoziazione - di cui non si conoscono dettagli - sarà sottoposto per consultazione alle commissioni della politica estera delle Camere federali, alla Conferenza dei governi cantonali e alle parti sociali. Nel caso in cui l'Ue accettasse di rinegoziare l'accordo, il direttore della Direzione degli affari europei (DAE) Henri Gétaz, affiancherebbe Mario Gattiker nel ruolo di co-responsabile dei negoziati.
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