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Svizzera
Lex USA: gruppi delusi, PS, PLR e UDC contrari
Redazione
13 anni fa

L'ormai ribatezzata "Lex USA", ossia la legge federale urgente proposta dal Consiglio federale alle Camere per agevolare la ricerca di una soluzione nella vertenza che oppone alcune banche elvetiche al fisco americano, è stata oggetto oggi di nuove discussioni nei gruppi parlamentari, alla vigilia del dibattito al Consiglio degli Stati in programma domani. PS, PLR e UDC si dicono delusi delle scarne nuove informazioni fornite e sembrano inclini alla bocciatura, mentre PPD e Verdi liberali sono favorevoli alla legge. Mercoledì 5 giugno il Consiglio nazionale, approvando con 100 voti contro 90 una mozione d'ordine della deputata socialista Susanne Leutenegger Oberholzer, aveva congelato temporaneamente le deliberazioni in attesa di maggiori informazioni sul contenuto dell'intesa raggiunta da Berna con Washington e tradottasi nel nuovo disegno di legge urgente. Ai deputati è stato ora presentato un documento, ma continuano a mancare le informazioni essenziali, ha dichiarato alla stampa la Leutenegger Oberholzer. La consigliera nazionale socialista di Basilea Campagna si è detta "scioccata", al termine della riunione del gruppo PS, per le poche informazioni supplementari fornite dal governo. "Non c'è dentro nulla che non abbiamo già potuto apprendere dalla stampa", "a mio avviso la legge così non è matura per una decisione", ha aggiunto. "Le informazioni ricevute all'ultimo minuto stanno su due pagine", ha rincarato il consigliere nazionale svittese Andy Tschümperlin, capogruppo socialista alle Camere, aggiungendo di non sapere come voteranno domani i "senatori" del PS. Delusa delle informazioni ricevute anche la capogruppo PLR, la consigliera nazionale urana Gabi Huber. I liberali radicali rifiuteranno di entrare in materia sul progetto, ritenendo che il Consiglio federale abbia i mezzi per agire da solo anche senza legge urgente. No alla legge anche dall'UDC: "La Svizzera non deve rinunciare ai suoi principi di stato di diritto e sospendere temporaneamente il suo regime legale", si legge sul sito del partito. Per contro il gruppo PPD si è pronunciato all'unanimità a favore della legge. "Siamo oggi convinti da questa soluzione", ha dichiarato il consigliere agli Stati friburghese Urs Schwaller. Tre elementi spingono in questo senso, ha aggiunto: il via libera delle banche, la durata limitata a un anno e il fatto che le banche restino libere di aderire o no al programma unilaterale di Washington. I Verdi liberali sono sulla stessa lunghezza d'onda. Quanto ai Verdi, intendono in ogni caso entrare in materia, secondo il loro capogruppo Louis Schelbert (LU). Domani il disegno di legge sarà esaminato dal Consiglio degli Stati. La Commissione dell'economia e dei tributi della camera dei cantoni, riunitasi fino a tarda notte, ha deciso con 7 voti contro 6 di raccomandare al plenum la bocciatura del testo, che passerà poi al vaglio del Consiglio Nazionale il 18 giugno. ATS

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