
L'ex consigliera federale del PPD (oggi Alleanza del Centro) Ruth Metzler compirà 60 anni giovedì. La folgorante carriera politica della giurista si è interrotta bruscamente nel 2003, quando è stata estromessa dal governo. In seguito ha lavorato per il gruppo farmaceutico basilese Novartis. Recentemente si è proposta quale candidata alla presidenza di Swiss Olympic, organizzazione che è simultaneamente Comitato nazionale olimpico e Associazione delle federazioni sportive svizzere che rappresentano discipline olimpiche e no.
La mancata rielezione nel 2003
Metzler avrebbe dovuto diventare presidente della Confederazione nel 2004: sarebbe stata la seconda donna a ricoprire tale carica dopo la socialista Ruth Dreifuss. Ma così non è stato in quanto il 10 dicembre 2003 non fu rieletta in Consiglio federale, dove era responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) dalla sua entrata in governo nel 1999.
Le idee politiche
Sulle questioni di politica sociale Metzler ha spesso avuto posizioni liberali. Riguardo al tema chiave del suo mandato di consigliera federale - la politica in materia di asilo e degli stranieri - ha fatto passare inasprimenti di misure, anche a causa delle pressioni esercitate dagli altri partiti.
Il libro "Grissini & Alpenbitter"
Dopo aver lasciato l'esecutivo, Metzler ha scritto il libro "Grissini & Alpenbitter" sul suo periodo come membro del governo. L'eco mediatico è stato enorme e le vendite hanno superato ogni aspettativa.
La carriera della Metzler
Metzler ha fatto il suo debutto in politica nel cantone di Appenzello Interno. Originaria di Lucerna, è giunta nella Svizzera orientale per caso, in quanto il suo marito di allora aveva ottenuto un lavoro in uno studio legale appenzellese. La giurista ed esperta contabile è stata eletta a 28 anni nel Tribunale distrettuale di Appenzello e tre anni più tardi in quello cantonale. Nel 1996 è stata la prima donna ad entrare nell'esecutivo cantonale. Metzler ha insegnato per un breve periodo all'università di San Gallo (HSG). Tra il 2005 e il 2010 ha lavorato per Novartis a Parigi e a Basilea. Dal 2010, l'ex "ministra" è proprietaria di una società di consulenza e comunicazione. Negli ultimi anni ha anche ricoperto diversi incarichi in consigli di amministrazione e fondazioni.

