
L'ex segretario comunale di Zermatt ed ex comandante della Guardia Svizzera in Vaticano dovrà comparire in tribunale a Dietikon (ZH) a fine marzo perché si rifiuta di pagare una multa per un'infrazione stradale. La Procura di Limmattal-Albis lo ha infatti condannato a una pena pecuniaria sospesa di 25 aliquote giornaliere, di 180 franchi ciascuna, per eccesso di velocità.
L’episodio
Il procedimento, riferisce l'agenzia Keystone-ats, è legato a un viaggio che il 50enne ha fatto nel Limmattal. L’ex comandante delle guardie svizzere ha sfrecciato con una Tesla a 85 km/h in un tratto in cui il limite era di 50 km/h. Il Ministero pubblico gli ha inoltre inflitto una multa di 900 franchi. Il fatto che ora debba comparire di fronte al tribunale il prossimo 24 marzo è una sua decisione: avrebbe potuto semplicemente accettare la pena e pagare la multa di 900 franchi. In questo caso non ci sarebbe stato nessun processo.
Recentemente rilasciato dal carcere
Non è la prima volta che il 50enne entra in conflitto con la legge. Solo qualche mese fa, a febbraio, si trovava in detenzione preventiva a Zurigo. La procura lo accusa di aver minacciato qualcuno durante un litigio. Per questo procedimento non c’è ancora una data.
Dato per scomparso
Al momento del suo arresto, nel novembre 2022, il 50enne lavorava come segretario comunale a Zermatt. Poiché non si era più presentato al lavoro e non era raggiungibile, il comune aveva chiamato la polizia per ritrovarlo. Il suo avvocato aveva poi annunciato che il 50enne non era affatto scomparso, ma si trattava di una “vicenda puramente personale”. Poco dopo si è scoperto che l'impiegato comunale era dietro le sbarre.
I precedenti incarichi
L'ex segretario comunale nel 2008 era stato nominato da Papa Benedetto XVI comandante della Guardia Svizzera Pontificia e nel 2014 era già stato congedato da Papa Francesco. Allora si era parlato di comportamenti troppo bruschi nei confronti dei suoi subordinati, ma di fatto il suo mandato quinquennale, al momento della decisione del Pontefice, era scaduto e non era stato rinnovato. Anche lo stesso Francesco aveva smentito a mezzo stampa che si trattasse di una destituzione. Nel luglio 2015 l'uomo aveva poi ottenuto un incarico nella direzione della polizia cantonale zurighese.

