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Svizzera
Levatrici vogliono meno interventi medici in sala parto
Redazione
13 anni fa

Più responsabilità per le levatrici e meno interventi medicalizzati inutili in sala parto: è quanto chiede una petizione lanciata dalla Federazione svizzera delle levatrici, in occasione del suo congresso annuale che si tiene oggi a Thun (BE). In Svizzera, si legge nel testo della petizione, "l’accompagnamento ostetrico è assunto di norma da un medico. È stato però dimostrato che esso comporta un’elevata quota d’interventi medicalizzati inutili. Una delle conseguenze è che un bambino su tre nasce con un parto cesareo". Nel 2011, afferma ancora la Federazione, la media dei parti cesarei è stata del 33,3%: un tasso che varia dal 14% al 57% a dipendenza degli ospedali. "Queste variazioni sono inspiegabili da un profilo medico". La Federazione chiede quindi "l’introduzione di un’assistenza ostetrica diretta e coordinata da levatrici. Questo significa istituire all'interno degli ospedali servizi di maternità indipendenti". Vari studi e ricerche internazionali dimostrano che le cure ostetriche dirette dalle levatrici generano un basso tasso di interventi medici, si legge ancora nel testo della petizione. Introdurle e promuoverle "significa creare le condizioni per favorire la salute della madre e del bambino, ridurre l’elevato tasso di parti cesarei e i relativi costi sanitari". ATS

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