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Svizzera
Leuthard valuta ritorsioni contro l'UE
Redazione
12 anni fa
La consigliera federale, partendo dal principio "dare per avere", pensa di escludere le aziende europee dal mercato elettrico svizzero

Le compagnie elettriche dell'UE potrebbero non essere autorizzate a vendere corrente sul mercato svizzero liberalizzato. Dopo il blocco delle trattative sull'elettricità da parte di Bruxelles, Doris Leuthard vaglia la possibilità di escludere le aziende europee.

La consigliera federale parte dal principio del "dare per avere". "Se i negoziati sull'accordo per l'elettricità continuano a segnare il passo, esamineremo se vogliamo autorizzare le compagnie europee a vendere sul mercato elvetico", ha detto al consigliere federale alla "Handelszeitung".

L'UE ha sospeso i negoziati in vista dell'accordo sull'elettricità dopo l'approvazione il 9 febbraio in votazione dell'iniziativa UDC contro l'immigrazione di massa. Secondo Leuthard, la palla è nelle mani del presidente della Commissione europea José Manuel Barroso: spetta a lui sbloccare la situazione. La Germania ad esempio vorrebbe concludere rapidamente un'intesa. Le difficoltà sono dovute anche al fatto che il mandato dell'attuale Commissione si conclude a fine ottobre.

Il progetto di liberalizzazione del mercato dell'elettricità è in stadio avanzato. Deve essere sottoposto al Parlamento e a un eventuale referendum. Leuthard spera di presentare la seconda tappa dell'apertura del mercato entro la fine dell'anno. I consumatori non potranno beneficiare di ribassi, ma potranno scegliere fra diversi fornitori e le differenze di prezzo regionali dovrebbero attenuarsi.

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