Cerca e trova immobili
Svizzera
Leuthard con le mani sporche di sangue; giovani PPD esigono scuse
Redazione
17 anni fa

Dopo quello sui minareti, un altro manifesto elettorale, che raffigura la consigliera federale Doris Leuthard con le mani grondanti di sangue, sta provocando polemiche tra i partiti svizzeri. Ideato da Gioventù socialista (GISO) con l'obiettivo di sostenere l'iniziativa volta a proibire l'esportazione di armi, il cartellone non è piaciuto per nulla ai giovani PPD, che hanno rivendicato pubbliche scuse. I giovani democristiani, secondo quanto si legge in un comunicato diramato oggi, condannano fermamente gli attacchi "sotto la cintura" sferrati contro la ministra dell'economia. I giovani PPD invitano il presidente di GISO Cédric Wermuth a presentare le proprie scuse: in caso contrario cesseranno qualsiasi collaborazione con i giovani socialisti nella campagna avviata per contrastare l'iniziativa sui minareti. L'ultimatum del PPD non ha impressionato più di tanto Wermuth, che è anche vice presidente del Partito socialista svizzero: "la consigliera federale è grande abbastanza e può quindi difendersi da sola", ha detto il presidente di Gioventù socialista all'ATS. Di pubbliche scuse, ha aggiunto, non si parla proprio. Il manifesto è già stato dato alle stampe e sarà distribuito alle sezioni cantonali nelle prossime due settimane. Sul tema è intervenuto anche il consigliere nazionale bernese Christian Wasserfallen. Dal mio punto vista, ha detto il giovane deputato PLR a "20 Minuten", Wermuth è "politicamente morto". ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata