
Non è possibile risalire all'identità di colui, o coloro, che hanno consegnato alla stampa una lettera, mai spedita, firmata dalla Consigliera federale Micheline Calmy-Rey e diretta al segretario generale dell'OCSE Angel Gurria. Dopo indagini rivelatesi infruttuose, il Ministero pubblico della Confederazione ha deciso di archiviare la procedura penale avviata nel marzo scorso su denuncia della Cancelleria federale "per pubblicazione di documenti interni". Il 22 marzo scorso, il domenicale "SonntagsBlick" aveva pubblicato il contenuto di una lettera ufficiale del Dipartimento federale degli affari esteri in cui si elogiavano i lavori dell'Organizzazione di cooperazione e di sviluppo economico (OCSE). In piena bufera per l'iscrizione della Svizzera sulla "lista nera" dei paradisi fiscali, questa lettera, con la data del 20 febbraio, alla fine non era stata spedita. Qualcuno, tuttavia, aveva fatto avere alla stampa la missiva. Da qui la denuncia penale che, stando a quanto ha dichiarato oggi all'ATS la portavoce dell'MPC Jeannette Balmer, è stata archiviata già il 30 giugno scorso. Le indagini non hanno permesso di raccogliere indizi sufficienti per individuare il responsabile o i responsabili dell'indiscrezione. ATS
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