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Svizzera
L'estremismo nell'esercito resta stabile
L'estremismo nell'esercito resta stabile
L'estremismo nell'esercito resta stabile
Redazione
6 anni fa
I casi segnalati sono soprattutto isolati e non si sono verificati episodi rilevanti ai fini della sicurezza

La situazione dell'estremismo nell'esercito svizzero è rimasta "globalmente stabile" nel 2019 rispetto agli anni precedenti. I casi segnalati sono soprattutto isolati e non si sono verificati episodi rilevanti ai fini della sicurezza, ha comunicato oggi il Dipartimento federale della difesa (DDPS).

Il Servizio specializzato per l'estremismo in seno all'esercito ha trattato 55 annunci e richieste di consulenza. La netta maggioranza - l'85%, una percentuale simile agli anni passati - ha riguardato presunti casi di estremismo di destra.

Il netto calo dei casi di presunte situazioni di estremismo di matrice jihadista, registrato dal 2017, si è confermato, constata il DDPS. Anche nel 2019 si è trattato soprattutto di episodi isolati di possibile radicalizzazione o di attività estremiste nella vita civile. Non si sono verificati atti di violenza o episodi rilevanti ai fini della sicurezza, precisa il comunicato. L'esercito continua ad applicare in maniera sistematica le disposizioni legali e la sua strategia della tolleranza zero.

Nel corso del 2019, l'esercito ha continuato a istruire in modo sistematico tutti i futuri capisezione, comandanti d'unità e di scuola. Il Servizio specializzato per l'estremismo in seno all'esercito ha fornito un contributo importante tenendo 15 sequenze formative, precisa il DDPS.

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