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L’estate torrida causa la moria di milioni di pesci in Svizzera
Ats
5 ore fa
Siccità e temperature record stanno mettendo a dura prova la fauna ittica – La Federazione svizzera di pesca lancia l’allarme: «Servono soluzioni strutturali»

L'estate torrida ha provocato la morte di centinaia di migliaia di pesci in Svizzera, e potrebbero seguirne altri. «La situazione per i pesci è catastrofica», ha affermato il direttore generale della Federazione svizzera di pesca (FSP) David Bittner durante la trasmissione «Tagesgespräch» della SRF. «Prevediamo che questa estate da record causerà la morte di milioni di pesci», ha aggiunto Bittner. E ci vorranno anni prima che gli stock ittici si riprendano.

Dai 25 gradi la temperatura dell'acqua può diventare letale

Secondo l'esperto la combinazione di siccità e caldo è particolarmente problematica per la fauna ittica. Molte specie autoctone dipendono da acque più fredde: a partire da circa 20 gradi Celsius entrano in uno stato di stress, mentre a partire da 25 gradi la temperatura dell'acqua può diventare letale. L'acqua calda contiene inoltre meno ossigeno disciolto, aumentando così lo stress per i pesci.

Una morte lenta cronica

Inoltre l'estate torrida colpisce gli stock ittici in Svizzera in una situazione già critica: tre specie autoctone su quattro figurano nella lista rossa delle specie minacciate. «Molte persone non ne sono consapevoli», ha affermato Bittner. «In realtà dietro le quinte si sta consumando una morte lenta e cronica.»

Condotte operazioni di salvataggio

Per evitare che i pesci morissero di sete, associazioni di pescatori, i stessi pescatori e autorità cantonali hanno condotto operazioni di salvataggio. I pesci sono ad esempio stati catturati con dispositivi elettrici e trasferiti dagli specchi d'acqua che si stavano prosciugando in altri habitat. Tuttavia Bittner sottolinea che si tratta solo di misure di emergenza; a lungo termine occorrono soluzioni strutturali. Tra queste figurano, a suo dire, un'attuazione più rapida della legge sulla protezione delle acque, il risanamento ecologico delle centrali idroelettriche e la garanzia di quantità sufficienti di acqua residua nei corsi d'acqua. Secondo Bittner le leggi in materia esistono già, ma vengono attuate con estrema lentezza: i termini legali previsti sono già scaduti.