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Svizzera
L'estate 2023 è la quinta più calda dalle misurazioni
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
3 anni fa
MeteoSvizzera stila un bilancio della stagione che sta per concludersi, ripercorrendo gli eventi principali che l'hanno contraddistinta. Battuti nuovi record di caldo e di vento.

Quella che sta per concludersi è la quinta estate meteorologica più calda dall'inizio delle misurazioni nel 1864. Lo rileva MeteoSvizzera, che stila un bilancio della stagione, ripercorrendo i principali eventi che l'hanno contraddistinta. In particolare si sono verificate tre ondate di caldo a sud delle Alpi (solo due a Nord), mentre i quantitativi di precipitazione sono stati per lo più nella norma, soprattutto a causa dei temporali di fine agosto. Nella Svizzera occidentale sono invece stati al di sotto della norma.

Le temperature

Su scala nazionale, giugno 2023 è risultato il quinto mese di giugno più caldo dall’inizio delle misure nel 1864, luglio 2023 l’undicesimo e agosto il settimo più caldo. L’estate 2023 non è stata così calda come quella dell’anno scorso. Tuttavia la temperatura media nazionale ha superato di 1,6 °C la norma 1991-2020.

Estati sempre più calde

Le estati in Svizzera sono diventate più calde di 2,2° C rispetto al periodo preindustriale (1871-1900). In particolare negli ultimi anni (2023, 2022, 2019, 2018, 2017, 2015) si osserva un aumento delle temperature. Per ora la torrida estate del 2003 rimane la più calda mai registrata in Svizzera.

Pochi periodi freschi

L'inizio dell'estate è stato caratterizzato dall'assenza di periodi freschi, con temperature che sono state costantemente al di sopra della norma. Per avere temperature più fresche si è dovuto attendere il 30 giugno. A luglio il quadro è stato più eterogeneo, con una decina di giorni con temperature inferiori alla norma. Tra il 25 e il 27 luglio, in particolare, la temperatura media nazionale del 26 luglio è risultata inferiore di quasi 6 °C rispetto alla norma. Anche dal 4 al 9 agosto si è verificato un periodo particolarmente fresco, con un’anomalia di temperatura di 6-7 °C il 6 e il 7 agosto. Nei due periodi freschi tra luglio e agosto ha persino nevicato un po' in montagna, fino a circa 2000 m di altitudine. Dal 10 agosto in poi, il clima è tornato a essere caldo.

Due canicole a luglio al Sud, una al Nord

A differenza dell'estate del 2022, in giugno non c'è stata alcuna ondata di caldo. La prima ondata di caldo è arrivata dal 9 all'11 luglio e ha interessato tutta la Svizzera. Le temperature massime hanno spesso raggiunto i 33-36 °C e localmente hanno persino superato i 37 °C, come a Ginevra (37,4 °C) e Coira (37,6 °C). Alcune stazioni hanno registrato la temperatura massima giornaliera più elevata, ad esempio Zurigo-Kloten con 36,5 °C. La stazione di Montana in Vallese, a 1423 m di altitudine, ha stabilito un nuovo record per il giorno più caldo del mese, con 31,2 °C l'11 luglio. "A questa quota le giornate tropicali con temperature di 30 °C o più sono molto rare", rileva MeteoSvizzera. A sud delle Alpi, dal 9 all'11 luglio le temperature massime hanno oscillato tra i 31 e i 33 °C. Biasca ha registrato una massima di 35,3 °C. Una seconda ondata di caldo si è manifestata tra il 16 e il 20 luglio al Sud, con valori massimi che hanno nuovamente raggiunto i 32-33° C.

Una canicola intensa e tardiva ad agosto, battuti numerosi record

A partire dal 12 agosto si è manifestata una nuova fase canicolare, con il caldo che si è intensificato dal 18 agosto a causa dell'estensione verso le Alpi di un anticiclone di origine subtropicale. Le stazioni di misura di Ginevra e Nyon/Changins hanno registrato una sequenza di 15 rispettivamente 14 giornate tropicali consecutive, cioè con temperature massime superiori a 30 °C. Il periodo più lungo in assoluto è quello del 16-31 luglio 1983 con 16 giornate tropicali consecutivi. In questo periodo dell'anno la Svizzera, sia a sud che a nord delle Alpi, "non aveva mai vissuto un periodo caldo così lungo e intenso", rileva MeteoSvizzera. Sono stati battutti numerosi record di caldo, come i i 32,8 gradi misurati il 22 agosto a Disentis (GR), i 31,0 °C di Chaumont (NE) e i 34,1 gradi il 23 agosto a Piotta. Il giorno più caldo dell'anno è stato misurato il 24 agosto a Ginevra-Cointin, con una temperatura massima di 39,3 gradi.

Le precipitazioni

Per quanto riguarda le precipitazioni, i quantitativi totali da giugno ad agosto sono rimasti al di sotto della norma, soprattutto verso la Svizzera occidentale. Per quanto riguarda il Sud delle Alpi, la Svizzera orientale e ampie zone del Vallese le piogge erano attorno alla norma o leggermente superiori. Verso la fine di agosto, una situazione di maltempo ha causato importati quantitativi di precipitazione sul versante meridionale delle Alpi e in alcune parti della Svizzera orientale. Di conseguenza, gli accumuli del mese hanno raggiunto il 120-180% rispetto alla norma 1991-2020, localmente fino al 200%.

I fenomeni estremi dell'estate 2023

MeteoSvizzera ripercorre infine gli eventi estremi che hanno caratterizzato quest'estate. Vengono in particolare citati violenti temporali avvenuti dal 18 al 22 giugno e l'11 luglio a Nord delle Alpi, che hanno fatto registrare nuovi record di vento per i mesi estivi.

Il 24 luglio un temporale estramemente violento, probabilmente und downburst, ha invece devastato la città di La Chaux-de-Fonds. La stazione di misurazione di MeteoSvizzera, nei pressi dell'aeroporto, ha registrato una raffica massima di 217 km/h in un secondo. La tempesta, che ha causato un morto e 40 feriti, ha danneggiato molti edifici e veicoli. La tempesta ha fatto pure cadere una gru edile e ha piegato il pilone di una linea elettrica ad alta tensione. Anche l'infrastruttura ferroviaria è stata gravemente colpita, con alcune linee che sono state interrotte per diversi giorni.

Dal 26 al 29 agosto, importanti quantitativi di precipitazione sono stati registrati sul versante meridionale delle Alpi, nei Grigioni e in altre parti della Svizzera orientale. In Ticino e nel Moesano a livello locale si sono registrati accumuli sui 3 giorni di 200-300 mm. Il valore più alto è stato registrato a Biasca con 387 mm. Nelle aree limitrofe dei Grigioni centro-settentrionali, gli accumuli sui 3 giorni hanno raggiunto localmente i 170-270 mm. Il valore più alto è stato registrato a Splügen con 279 mm.

Altezza record dell’isoterma di zero gradi

L'estate 2023 si conclude anche con un altro primato. Nella notte tra il 20 e il 21 agosto 2023, l'anticiclone ha innalzato l'isoterma di zero gradi a un'altitudine di 5298 metri. Il precedente record di 5184 m, stabilito il 25 luglio 2022, è stato ampiamente battuto.