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Economia
L'esperto: "Sì a una grande banca UBS, ma che sia svizzera ai vertici"
©Gabriele Putzu
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Ats
4 mesi fa
Secondo l'accademico Alfred Mettler, UBS deve essere necessariamente una banca elvetica e non un istituto dominato dagli anglosassoni. "Ciò può essere ottenuto, ad esempio, imponendo che il presidente della direzione o del Cda siano svizzeri".

La Svizzera deve esplicitamente schierarsi per il mantenimento di una grande banca globale come UBS, ma l'istituto deve mostrarsi più elvetico, per esempio con una maggiore presenza di dirigenti con passaporto rossocrociato ai vertici. Lo dice Alfred Mettler, cittadino svizzero e americano che è stato per oltre 20 anni professore di finanza negli Stati Uniti. Il dibattito sui requisiti di capitale di UBS - afferma l'esperto in un'intervista pubblicata oggi dal Tages-Anzeiger (TA) - è importante, ma prima ancora il mondo politico dovrebbe prendere posizione chiaramente su un altro punto: vogliamo avere nella Confederazione una grande banca delle dimensioni di UBS? "Solo se la risposta è un chiaro sì è possibile passare alle domande successive".

"Necessario imporre a UBS linee guida ragionevoli".

"La piazza finanziaria elvetica ha accumulato un grande know-how nel corso dei decenni. Siamo al top nella gestione patrimoniale. Per questo sono convinto che dovremmo sostenere UBS, l'ultima grande banca che ci è rimasta", sottolinea l'accademico. Bisogna però anche essere coscienti dei pericoli. "Per me non c'è alcun dubbio che nessuna banca di importanza sistemica globale verrà lasciata cadere, in nessun momento e da nessun governo. Se ci schieriamo a favore di UBS dobbiamo essere consapevoli che, se tutto va storto, anche essa dovrà essere salvata e lo sarà. La regolamentazione bancaria è utile, ma ha effetto solo nella misura in cui riduce la probabilità che ciò accada. Per questo motivo è necessario imporre a UBS linee guida ragionevoli".

"Switzerland First"

"Mi sembra importante che venga dato peso alla swissness", osserva lo specialista con laurea e dottorato in economia a Zurigo. "Se noi come Svizzera diciamo sì a una grande banca come UBS e corriamo così il rischio di un salvataggio, improbabile ma possibile, allora anche negli organi direttivi la swissness deve avere il peso che le compete". Ma cosa si intende in questo caso - chiede la giornalista del quotidiano - con swissness? "Se la Svizzera dice sì a UBS, assumendosi il rischio di un salvataggio e stabilendo linee guida normative ragionevoli allora, UBS deve essere necessariamente una banca elvetica e non un istituto dominato dagli anglosassoni", risponde l'intervistato. "Switzerland First, per così dire. Ciò può essere ottenuto, ad esempio, imponendo che il presidente della direzione o del consiglio di amministrazione (Cda) siano svizzeri, nonché attraverso una composizione adeguata dello stesso Cda e della direzione". 

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