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Economia
L'esperto: "L'accordo con gli Usa? Solo una tregua, Berna è di fronte a un ricatto"
Ats
4 mesi fa
Secondo lo specialista di politica commerciale Simon Evenett, l'annuncio della scorsa settimana è solo una dichiarazione d'intenti non vincolante. "È fuorviante parlare di un accordo definitivo".

In materia di dazi, quanto concordato con gli Stati Uniti è unicamente una tregua e la Svizzera si trova di fronte alla logica del ricatto: ne è convinto il professor Simon Evenett, specialista di politica commerciale. La vera posta in gioco? Decidere quando il prezzo da pagare per accedere al mercato americano diventerà troppo alto. "L'accordo è solo una tregua", afferma il 56enne in un un'intervista pubblicata oggi dalla Neue Zürcher Zeitung (NZZ). "Quanto durerà dipenderà dagli Stati Uniti. Se gli americani troveranno qualcosa che non gradiscono, aumenteranno nuovamente le tensioni. È proprio quello che stanno facendo con l'Ue, con la quale hanno concluso un'intesa simile in luglio". Tuttavia l'Unione europea, grazie alle sue dimensioni, "è anche più forte e ha maggiori possibilità di esercitare una contro-pressione". 

"Fuorviante parlare di un accordo definitivo"

L'annuncio della scorsa settimana, inoltre, "è solo una dichiarazione d'intenti non vincolante: è fuorviante parlare di un accordo definitivo. Questa tregua non è nemmeno un accordo commerciale nel senso tradizionale del termine", argomenta il docente all'Institute for Management Development (IMD) di Losanna. "L'America non è interessata a nuovi accordi di libero scambio, ma solo a misure unilaterali di apertura da parte dei partner commerciali. Se qualcuno a Berna crede che l'accordo possa sfociare prima o poi in un trattato di libero scambio, si sbaglia". 

Possibile una riduzione?

Spesso si dice che la Confederazione sarebbe in una posizione migliore se si presentasse insieme all'Ue nei confronti degli Usa, è vero? "No", risponde il cittadino britannico. "Ed è evidente quale sia il motivo nascosto dietro tali idee. Si tratta solo di un ulteriore tentativo di giustificare l'adesione all'Unione europea. Se le stesse persone avessero proposto che la Svizzera si alleasse con l'Ue, il Regno Unito, il Giappone, la Corea, il Canada e il Messico sarebbe stato più credibile". La Svizzera può sperare in un'ulteriore riduzione dell'aliquota doganale del 15%? "I dazi diminuiranno solo se gli Stati Uniti, per ragioni di politica interna, giungeranno alla conclusione che ciò consentirà di ridurre il costo della vita".

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