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Svizzera
L'esercito vuole sapere come è percepito: mandato a una società di comunicazione
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Keystone-ats
2 anni fa
L'esercito ha dato mandato a una società specializzata di analizzare la copertura mediatica sulle sue attività e il suo lavoro di pubbliche relazioni.

L'esercito svizzero ha dato mandato a una società specializzata privata di analizzare l'impatto del suo lavoro di pubbliche relazioni e della copertura mediatica relativa alle forze armate. Malgrado la presenza in seno all'amministrazione di numerosi addetti alla comunicazione serve una prospettiva esterna, affermano i responsabili.

Il contratto con la società Pressrelations con sede a Stans (NW) durerà fino alla metà del 2031, riferisce oggi l'Aargauer Zeitung (AZ), che è venuta a conoscenza della vicenda attraverso Simap, la piattaforma informativa sulle commesse in Svizzera.

Forze armate "tangibili"

Come noto, per tenere alta la sua reputazione l'esercito gira video Tiktok, alimenta con immagini il suo canale Instagram e di recente si è dato anche un nuovo logo. Le forze armate "devono tornare a essere tangibili per la popolazione elvetica", ha spiegato l'agenzia di consulenza Farner, che ha contribuito a sviluppare la nuova identità del marchio.

Novità

Per valutare gli effetti del lavoro di comunicazione e della presenza sui media si ricorre quindi all'esterno, cosa che è una novità, conferma un portavoce dell'esercito citato dal quotidiano. "Questo approccio ci permette di riconoscere quali argomenti sono attualmente di interesse e dove potrebbe essere necessario intervenire". In tal modo si potrà coordinare in modo ottimale i servizi di comunicazione e utilizzare le risorse in modo "ancora più efficiente", sostiene l'addetto stampa.

Vasto team di comunicazione

La testata argoviese ricorda che il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) - di cui l'esercito è la parte più consistente - dispone del più grande team di professionisti della comunicazione all'interno dell'amministrazione. Secondo il rapporto finanziario 2023, il DDPS ha 95 impieghi a tempo pieno attivi nel settore delle relazioni pubbliche. Perché quindi guardare fuori casa, quando si ha tante risorse a disposizione? Il portavoce spiega che è necessaria una visione esterna. In particolare è stata condotta un'analisi per due anni che ha permesso di scoprire che l'immagine di sé che ha l'esercito (percezione interna) non corrisponde per forza a quella che hanno gli altri.

Visione "imparziale e realistica"

Le analisi esterne daranno quindi una visione "imparziale e realistica", spiega l'addetto alla comunicazione. Le relazioni saranno elaborate internamente, trasformate in raccomandazioni per l'azione e inviate agli attori chiave, cioè alle persone più importanti. L'analisi d'impatto è "uno strumento che garantisce un uso più efficiente e mirato delle risorse", viene ribadito.

Nessun legame con le traversie di inizio anno

Secondo il portavoce, l'assegnazione del contratto non ha nulla a che vedere con l'attuale dibattito sull'aumento del budget dell'esercito, né con quella che AZ descrive come la débâcle comunicativa sulle finanze dell'esercito avvenuta all'inizio dell'anno, quando si era parlato di problemi di liquidità e di mancanza di mezzi per espletare i compiti.

Costo ignoto

L'importo che le forze armate pagheranno per l'analisi d'impatto è tenuto nascosto in base a una disposizione di legge che prevede come il committente - in questo caso l'esercito - possa evitare di divulgare informazioni se ciò "pregiudica i legittimi interessi economici degli offerenti".