
L’esercito svizzero si prepara a fronteggiare una situazione straordinaria causata dal flusso migratorio. Una situazione che dopo la chiusura della rotta dei Balcani e l'aumento dei controlli fra Austria e Italia potrebbe precipitare con l'arrivo dell'estate, stagione in cui aumenta il flusso migratorio. Il nostro paese potrebbe tornare ad essere una via di transito fra Sud e Nord.
"L'esercito – si legge in un comunicato diffuso dal Dipartimento federale della Difesa - deve essere in grado di appoggiare le autorità civili nella gestione di una situazione straordinaria causata da un aumento del flusso migratori. Per tale ragione vengono adeguate le date dei CR di quattro corpi di truppa."
Berna si prepara a mettere a disposizione fino a 2000 uomini. Per il momento si tratta di una pianificazione, visto che allo stato attuale non sono previsti interventi dell’esercito. Una pianificazione che richiede però dei cambiamenti nei corsi di ripetizioni previsti da qui alla fine del 2016.
I corpi di truppa interessati dal cambiamento sono: il battaglione carri 18, il battaglione della polizia militare 1, la compagnia di zappatori carristi 11 e il battaglione di aiuto in caso di catastrofe 2. I militari interessati dal cambiamento riceveranno un'informazione scritta nei prossimi giorni.
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