
L'esercito, il cui budget si avvicina ai 3,9 miliardi di franchi, ha bisogno di 500 milioni supplementari a partire dal 2011. Lo afferma il consigliere federale Ueli Maurer in un'intervista pubblicata oggi dalla "Tribune de Genève" e dal "24Heures". "Senza ciò non saremo più in grado di compiere le nostre missioni legali e costituzionali", mette in guardia il ministro della difesa. "Esercito XXI prevedeva 1,8 miliardi di franchi di investimenti l'anno, tra cui l'armamento. E oggi ci troviamo tra gli 800 e i 900 milioni. Ossia la metà!" si rammarica Maurer. Secondo il responsabile del Dipartimento federale della difesa, è tuttavia importante modernizzare il materiale. "Degli edifici cadono a pezzi. Numerosi veicoli, troppo utilizzati, esalano l'ultimo respiro prima del previsto". Senza dimenticare i sistemi informatici che costano più di quanto immaginato. Alcune compagnie di 270 persone dispongono di materiale solo per 140, ne consegue che i soldati non possono essere impiegati tutti nello stesso tempo e "la metà di loro non ha niente da fare". Per il consigliere federale UDC non è più possibile attuare tagli nel budget, al contrario, le casse dell'esercito vanno rimpolpate. In caso contrario il parlamento dovrà modificarne le missioni. ATS
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