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Svizzera
L'Esercito fotografa anche i civili
Redazione
11 anni fa
La polizia militare acquista 11 radar ultramoderni. Controlleranno la velocità dei soldati, persino in Kosovo, ma anche dei civili

Non tutti sanno che anche l'Esercito svizzero dispone di alcuni radar per misurare la velocità dei veicoli. Eppure da una quindicina d'anni regolarmente vengono fatti dei controlli a scopo di prevenzione sulle piazze d'armi e sulle strade civili.

Controlli che ora verranno notevolmente potenziati. Come rivela oggi Le Matin Dimanche, la polizia militare ha infatti acquistato undici nuovi radar, per un importo di 467'000 franchi, che sostituiranno gli attuali sei apparecchi. A fornire quei gioiellini della tecnica chiamati ProLaser4, entro la fine di quest'anno, sarà la società bernese Bredar.

Non solo i militari, ma anche i civili dovranno prestare attenzione ai nuovi radar dell'Esercito. "Se ci troviamo di fronte a una grave infrazione delle regole della circolazione da parte di un automobilista civile, lo denunciamo alla polizia civile" spiega il portavoce dell'Esercito, Walter Frik, precisando che finora i casi sono stati davvero pochi: "Una manciata all'anno."

Sui radar militari, oggetto ignoto ai più, viene svelata un'altra particolarità: ce n'è uno in funzione persino in Kosovo. Sorveglia la velocità degli spostamenti delle truppe svizzere impiegate nella regione, la Swisscoy, sia all'interno che all'esterno dell'accampamento. L'unica differenza è che nel paese balcanico il radar militare prende di mira unicamente i militari: per ovvi motivi le auto civili kosovare non possono essere denunciate per eccesso di velocità dall'Esercito svizzero.

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