
L’Esercito svizzero “ha un grosso problema di attrattività”. Questo, in sostanza, quanto emerso durante l’ultima Conferenza governativa per gli affari militari, la protezione civile e i pompieri (CG MPP).Il grido d’allarme è stato recepito anche a Berna e il Consiglio federale intende rendere più difficile l’ammissione al Servizio civile. Tuttavia per i responsabili cantonali degli affari militari questa riforma non basta.
Per questo, spiega il Tages Anzeiger, è pronto un ‘piano B’: introdurre, già a partire dalla scuole medie, delle lezioni di “Politica di sicurezza svizzera”. In parole povere, inviare degli ufficiali nelle classi delle scuole medie o dei licei per insegnare agli studenti l’importanza di avere un Esercito a difesa del Paese e per fornire loro della basi per meglio comprendere tutti gli aspetti della politica di sicurezza elvetica.
La proposta si è però scontrata con il fuoco di fila delle critiche, proveniente - spiega il foglio zurighese - sia da diversi gruppi politici a Berna. Il consigliere nazionale liberale democratico Christoph Eymann l’ha definita “un’idea folle” mentre la collega del Partito borghese democratico Rosmarie Quadranti la ritiene addirittura “manipolatrice”. Il consigliere nazionale socialista Carlo Sommaruga ha parlato di una “rimilitarizzazione del dibattito sulla sicurezza”.
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