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L'esecutivo vodese vuole abolire le rendite a vita
© Shutterstock
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Ats
un anno fa
Il Consiglio di Stato vodese ha intenzione di abolire le rendite a vita dei membri dell'esecutivo cantonale. La scelta non sarà retroattiva, ma ricadrà sui futuri ministri e lo stipendio dei nuovi eletti sarà aumentato di 40'000 franchi.

Il Consiglio di Stato vodese intende abolire la rendita a vita dei membri dell'esecutivo cantonale: un progetto di revisione di legge, che riguarderebbe i futuri ministri ma non quelli attualmente in funzione, è stato sottoposto al Gran Consiglio. Già soppressa nella maggior parte dei cantoni, in particolare della Svizzera romanda, la fine della rendita a vita è da tempo discussa in terra vodese. "Tenuto conto dell'evoluzione delle carriere politiche, il Consiglio di Stato è giunto alla conclusione che il regime attuale di rendite a vita non abbia più alcuna legittimità", scrive in un comunicato odierno. Allo stesso tempo per "sostenere l'attrattiva della funzione e garantire l'indipendenza dei magistrati", il progetto prevede di portare lo stipendio dei nuovi eletti a 300'000 franchi all'anno, contro gli attuali circa 260'000 franchi. Il progetto di legge prevede anche altre disposizioni. In particolare, a fine mandato, il versamento di una indennità unica corrispondente a due mesi di salario per anno di funzione, con un tetto massimo di 18 mesi.