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L'Ente turistico: "Non tutto il Moesano è impraticabile"
Redazione
2 anni fa
Il settore turistico locale è preoccupato per la situazione venutasi a creare. Il direttore Christian Vigne: "Da lunedì sono piovuti annullamenti di riservazioni".

"Molto simile a un lockdown". Così Christian Vigne, direttore dell'Ente turistico regionale del Moesano, ha descritto a Ticinonews la situazione vissuta al momento dal settore turistico locale. "Noi raccogliamo la voce di tutta la filiera presente nelle valli Calanca e Mesolcina e a San Bernardino, che sono spaventatissime", spiega Vigne. "Da lunedì sono piovuti annullamenti di riservazioni e ci sono già alle spalle due mesi caratterizzati dal cattivo tempo. C’è tutta una rimanenza del prodotto turismo che non sta avvenendo e questo sta causando delle perdite economiche molto importanti”.

Una situazione, quella venutasi a creare, particolarmente critica. Per cercare di tenere a galla il settore “sicuramente possiamo fare in modo che venga considerato nelle prese di decisone dello Stato maggiore. È giusto che ci siano delle priorità nella graduatoria, quelle di intervento chiaramente, ma l'ambito turistico deve comunque essere presente all’interno di questa lista". Dall’altra parte, "occorre trovare, con le autorità cantonali, quei compromessi di accessibilità al territorio turistico, evitando le zone particolarmente colpite che necessitano di un lavoro senza intoppi, ma facendo sì che tutta la filiera turistica presente sul territorio possa comunque avere un traffico adeguato affinché economicamente vi sia una sostenibilità”.

 

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