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Svizzera
Lemievaccinazioni.ch vuole tornare attiva da maggio
Redazione
5 anni fa

La piattaforma lemievaccinazioni.ch per la registrazione digitale delle vaccinazioni, sospesa dalla fine di marzo a causa di problemi alla protezione dei dati, prevede di essere di nuovo attiva da maggio. Prima, però, dovrà fornire ancora alcuni chiarimenti all’Incaricato della protezione dei dati e all’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). La fondazione “mievaccinazioni”, che gestisce il sito, ha informato il 16 aprile Mister dati del previsto rilancio della piattaforma a maggio e si è offerta di discutere la questione, ha dichiarato oggi a Keystone-ATS Nicole Bürki, portavoce della fondazione, confermando notizie apparse sui media svizzero tedeschi.

Il 23 marzo, Mister Dati aveva annunciato l’apertura di un’indagine nei confronti della piattaforma dopo che un articolo della rivista online “Republik” aveva denunciato problemi a livello di confidenzialità dei dati sanitari raccolti, considerati assai sensibili. Il preposto alla protezione dei dati si è subito attivato affinché le operazioni di trattamento delle informazioni venissero immediatamente sospese. Secondo Republik.ch, centinaia di migliaia di dati, compresi quelli di 240’000 persone vaccinate contro il Covid-19, erano apertamente accessibili. A Keystone-ATS, i servizi di Mister dati hanno dichiarato che non era stato concordato che la piattaforma lemievaccinazioni.ch avrebbe ripreso a funzionare all’inizio di maggio. Il preposto continuerà ad opporsi alla ripresa delle attività finché le lacune a livello di sicurezza non saranno state corrette, ha affermato la portavoce Charlotte Volery. La questione è tanto più delicata perché il sito ospita anche la piattaforma myCOVIDvac.ch per conto dell’UFSP dove sono documentate, su base volontaria, le vaccinazioni contro il coronavirus nel libretto elettronico lemievaccinazioni.ch. Anche questa piattaforma è stata disattivata. A nome dell’UFSP, Grégoire Gogniat ha dichiarato che lemievaccinazioni.ch informa regolarmente le autorità sull’andamento dei suoi lavori e sui suoi obiettivi di riprendere al più presto a lavorare. Senza fornire una scadenza, l’UFSP si aspetta, secondo Gogniat, che la fondazione soddisfi tutte le condizioni richieste per il proseguimento della collaborazione.

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