
I casi di legionellosi sono in continuo aumento in Svizzera dal 2001. Secondo un rapporto pubblicato alla fine di gennaio dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), tale patologia - dovuta al batterio della Legionella - colpisce in particolare gli uomini anziani. L'incidenza più elevata si registra durante l'estate. L'anno scorso, il Laboratorio cantonale di Basilea Città ha rilevato una forte contaminazione da legionella durante i controlli effettuati nelle docce pubbliche. In una struttura residenziale medicalizzata per anziani, diversi residenti e una dipendente sono stati contagiati. Le analisi hanno confermato la presenza di Legionella pneumophila, un batterio che può causare una grave polmonite. E questa settimana, il programma «A bon entendeur» della RTS ha riferito che i test da esso commissionati hanno rivelato la presenza di legionella nelle vasche idromassaggio pubbliche di Friburgo e Ginevra. Due campioni su sette superavano i limiti legali. La segnalazione dei risultati positivi è obbligatoria dal 1998. Secondo l'UFSP, il numero di casi segnalati è cresciuto notevolmente negli ultimi anni, raggiungendo i 574 casi nel 2023, dopo un picco di 603 nel 2022. L'anno scorso sono stati registrati 491 casi in Svizzera e nel Liechtenstein, secondo i dati pubblicati a fine di gennaio dall'UFSP. Il tasso di incidenza è stato di 5,5 casi ogni 100 mila abitanti per l'intero Paese. Ticino fra i più interessati Dai dati emergono notevoli disparità regionali. Nel 2024, il Ticino registrava il tasso più elevato (13,9 casi ogni 100 mila abitanti), seguito da Glarona (11,3). La media è piuttosto bassa, inferiore a 8, in tutti i Cantoni romandi, con valori compresi tra 3,5 a Vaud e 7,7 a Ginevra. Gli uomini sono colpiti più del doppio rispetto alle donne e la metà dei pazienti ha più di 67 anni. Il tasso più elevato riguarda gli ultraottantenni, con 22,9 casi ogni 100 mila abitanti. Secondo il rapporto, tre quarti delle infezioni vengono contratte nella vita quotidiana, in particolare attraverso docce o umidificatori. Le case di cura rappresentano solo il 4,3% dei luoghi di infezione identificati. L'impatto dei cambiamenti climatici I ricercatori dell'Istituto federale svizzero per la scienza e la tecnologia dell'acqua (Eawag) credono che i cambiamenti climatici potrebbero favorire la proliferazione della legionella, che si sviluppa più rapidamente a temperature elevate. La legionellosi si trasmette attraverso l'inalazione di aerosol di acqua contaminata. L'assunzione di acqua non presenta invece alcun pericolo, poiché l'acidità gastrica distrugge il batterio. Sebbene non esista un vaccino contro la malattia, è comunque possibile prevenirla e alcuni antibiotici sono efficaci se assunti tempestivamente.

