
A giugno gli svizzeri potrebbero essere chiamati alle urne per esprimersi in merito alla Legge federale sulla protezione del clima. Il referendum dell’UDC, ha affermato al Blick il consigliere nazionale democentrista e responsabile della raccolta firme Michael Graber, “ha raccolto oltre 83mila firme ed è quindi valido". Le sottoscrizioni verranno consegnate alla Cancelleria federale il 19 di gennaio ed è probabile "che il 18 giugno il popolo verrà chiamato alle urne”.
Rösti, un piede in due scarpe
Il neoconsigliere federale UDC Albert Rösti ha preso il posto di Simonetta Sommaruga (PS) a capo del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e della comunicazione (DATEC) e ora si troverà, in un certo senso, contro il proprio partito. “Mi piacerebbe essere nei suoi panni”, ha detto al Blick Graber, “perché tutti sanno che personalmente respinge la legge federale sulla protezione del clima, ma come ministro ora la deve difendere. Ma non importa come andrà a finire, Rösti vincerà comunque”, ha concluso il consigliere nazionale.
La nuova legge
Ricordiamo che la nuova legge stabilisce che l'obiettivo climatico di "emissioni nette zero" deve essere raggiunto entro il 2050. Prevede inoltre obiettivi intermedi; ad esempio le emissioni devono essere ridotte del 40% entro il 2040 rispetto al 1990. Passaggi graduali si applicheranno anche ai proprietari di case, ai trasporti e all'industria. Il settore dell'edilizia deve ridurre le sue emissioni dell'82% entro il 2040 rispetto ai livelli del 1990, l'industria, una riduzione del 50% entro il 2040 e il traffico una riduzione del 57%. Per i democentristi, se il controprogetto all'iniziativa popolare sui ghiacciai dovesse entrare in vigore, in futuro sarebbe possibile circolare solo con automobili elettriche: benzina e diesel, nonché nafta e gas, verrebbero a poco a poco vietati.

