
Sono chiusi i giochi per le votazioni federali e cantonali di quest’oggi. A livello federale sono state bocciate le iniziative agricole e approvate la legge Covid-19 e la legge contro il terrorismo.
La partita è rimasta aperta soprattutto per la legge CO2, bocciata dal popolo col 51,6% di “no”. Il testo è stato approvato solo nei cantoni di Zurigo, Basilea Città, Neuchâtel, Vaud e Ginevra. In Ticino la legge è stata respinta con il 55,5% dei voti, per una partecipazione del 48,7%. Fra i campioni del “no” spiccano i cantoni della Svizzera centrale, come Svitto (65,5%), Uri (65,0%), Nidvaldo (61,8%), Obvaldo (63,8%), Glarona (60,0%), ma anche tutta la parte orientale del Paese, come Appenzello Interno (64,9%) o San Gallo (57,1%), ai quali vanno ad aggiungersi Argovia (56,0%) e i romandi Vallese (60,1%), Giura (58,2%) e Friburgo (55,6%). Meno nette le opposizioni a Berna (51,5%), Lucerna (52,0%) e Zugo (52,3%).
In Ticino, invece, la modifica costituzionale sulla sovranità alimentare e la nuova legge sulla previdenza dei consiglieri di Stato sono state entrambe approvate.

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